Giovedì 4 giugno 2026
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MANIFESTAZIONI E VIVIBILITA' DELLE CITTA'

Comunicato ·


DOPO GENOVA ECCO FIRENZE

Firenze, 5 ottobre 2002. Quello che e' successo a Genova durante il vertice dei G8 e' stata sicuramente una triste pagina per i genovesi e per l'Italia. A noi non interessa entrare nel merito dei motivi degli incontri e delle manifestazioni, ma ci interessa solo che le citta' siano vivibili, che l'ordine pubblico sia mantenuto e rispettato, e che ognuno possa godere dei diritti che gli sono garantiti dalle leggi, senza che per manifestarli debba calpestare quelli di altri.
E oggi a Firenze sono cominciate le prove generali, che vedranno il culmine durante le iniziative del Social Forum del prossimo novembre. Cortei e manifestazioni hanno solcato la citta', paralizzandola. Povera Firenze. Gia' ha dovuto reggere l'urto, al ritorno delle vacanze, di una viabilita' in rifacimento che sta comportando sacrifici enormi per abitanti e amministratori, dove all'approssimazione di questi ultimi si e' miscelata l'endemica mobilita' automobilistica obbligatoria, perche' il mezzo pubblico e' totalmente insufficiente.
Firenze oggi ha le sembianze della capitale, frequentemente solcata da manifestazioni che, se fanno il piacere degli organizzatori, sono sicuramente la dannazione degli abitanti. E cosi' sara' per almeno un mese e mezzo. Sperando che i disagi non arrivino ai drammi che si sono consumati a Genova durante il vertice dei G8.
A chi giova? Le risposte possono essere tante. Se vengono dai politici piu' amici dei ragazzi del Social Forum, ci dicono che ne giova l'immagine di una citta' che ospita, se ne giova il commercio, etc.. Se le risposte vengono da quelli che considerano questi ragazzi solo come degli straccioni, preludio delle violenze dei "black-block", sembra che giovi solo al potere di chi governa la citta' e la regione ospitante, oltre che le loro presunte incapacita'.
Ma i turisti e gli abitanti? A parole li difendono tutti. Ma oggi loro erano li', bloccati dai cortei mentre le opposte fazioni si parlavano dalle colonne dei mezzi di informazione. Chi dira' ai signori giapponesi che verranno a visitare Firenze nelle prossime settimane, o alla coppia di texani che "il viaggio di una vita", che in alcuni giorni i servizi andranno in tilt? E a coloro che ogni giorno vanno a lavorare e sono gia' imbestialisti perche' nelle ultime settimane i tempi di trasporto sono raddoppiati, chi dira' che dovranno fare giri giganteschi per la loro quotidianita'? Nessuno glielo dira', a meno che nel frattempo non arrivi una tragedia (tipo straripamento dell'Arno .... che non sarebbe solo un esempio fantastico) che porti la citta di Firenze all'attenzione delle cronache mondiali.
E mentre amministratori e politici continueranno ad accapigliarsi senza far nulla perche' si arrivi all'inevitabile, quest'ultimo sara' sempre di piu' alle porte. Forse i favorevoli stanno attrezzando la citta' all'evento? Ci sembra di no, a meno che qualcuno non voglia credere che l'appello che' ogni famiglia ospiti un no-global sia qualcosa oltre la demagogia populista. Forse i contrari stanno mettendo in moto i meccanismi legali piu' strani per impedirglielo, stanno dando consigli per attenuare l'impatto? Non ci sembra, anche perche' dalla compattezza che avevano all'inizio in materia, ora (glorie della politica) si stanno dividendo per cercare di arraffare il piu' possibile da cio' che poi succedera'.
Una situazione sconfortante, con turisti e abitanti che potranno difendersi solo non venendo o andandosene. Che, in mancanza di segnali e interventi forti da parte anche del Governo nazionale, e' quello che anche noi consigliamo.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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