Sabato 6 giugno 2026
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LA NUOVA RC-AUTO: COME GIRARE INTORNO AL PROBLEMA

Comunicato ·
Firenze, 28 Novembre 2002. E' stata approvata la nuova legge sulla assicurazione obbligatoria Rc-auto, anche se, il giorno stesso dell'approvazione, il ministro delle Attivita' Produttive fa sapere che ci saranno ulteriori interventi in sede di Finanziaria, per cui la questione e' tutt'altro che definitiva.
Ovviamente non possiamo che plaudere a tutte quelle parti della nuova legge che mettono la trasparenza e l'informazione al primo posto, ma rimane come un macigno il problema centrale: l'obbligatorieta' della sottoscrizione a fronte di un mercato che, in teoria, offre in regime di liberta' (con tanto di multe dell'Antitrust per i cartelli alla luce del sole che tutte le compagnie hanno fatto). Fintanto che resta questo macigno, continuera' un gioco di "tira e molla" tra compagnie assicurative e legislatore (che non si puo' dire scevro da condizionamenti delle grandi compagnie assicurative che, in quanto a lobbies, non sono secondarie ad alcuno). E -vittima sacrificale finale- restera' sempre il consumatore.
E la legge approvata e' proprio in questo senso. Vediamo due esempi: la tariffa unica e le modalita' di disdetta.
Cosa vuole dire la tariffa unica nazionale? Una sorta di ritorno ai prezzi calmierati? Dov'e' il vantaggio per il consumatore? Che chi ieri pagava di meno paghera' di piu' e viceversa. Cioe', prima c'era un assicurato scontento (quello che pagava di piu') ed oggi ci sara' ancora un assicurato scontento (sempre quello che paga di piu', anche se sara' in una zona diversa d'Italia). Dov'e' la differenza? Non c'e'. Non solo, ma la tariffa obbligatoria sara' sicuramente foriera di assenza di concorrenza e di offerte al ribasso per il consumatore. Se si voleva aiutare il mercato e i consumatori, e' altamente probabile che gli effetti saranno il perfetto contrario.
La disdetta a mezzo fax, invece, appartiene alla categoria dei provvedimenti demagogici, per dare idea di chissa' quale innovazione, ma per non cambiare nulla: gia' con le vecchie norme si poteva disdettare via fax se chi riceveva quest'ultimo ne accusava ricevuta (assumendo a tutti gli effetti lo stesso valore di una raccomandata A/R). E cosi' e' con la nuova legge: se al fax non viene dato un riscontro da parte del ricevente, chi potra' dire che quel fax e' stato ricevuto? Ragion per cui il metodo certo e sicuro rimane la raccomandata A/R.
Solo due esempi per riconfermare che si sta girando intorno al problema e che si fa finta che esista.
Ve l'immaginate cosa sarebbe il mercato dei telefonini se ogni possessore di un apparecchio fosse obbligato, per esempio, ad assicurarsi contro i danni del frequente uso? Avremmo un mercato e delle offerte come quelle odierne? Crediamo proprio di no.
Per cui la contraddizione dell'obbligatorieta', se non viene superata (per esempio, ognuno che liberamente assicura se stesso per i danni che puo' ricevere, con l'intervento di un fondo pubblico per calmierare le anomalie: comunque tutto da studiare, se si decide di intraprendere questo indirizzo), il finto mercato continuera' ad essere solo un regalo per le compagnie assicuratrici.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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