OLTRE 50 MORTI E PIU' DI 1600 INCIDENTI SULLA STRADA
DOBBIAMO ARRIVARE AD INCRIMINARE IL MINISTRO PER OMICIDIO COLPOSO?
DOV'E' LA PREVENZIONE?
Firenze, 3 Marzo 2003. Il bollettino di guerra dell'ultimo week-end sulle strade, registra 51 morti (45 nel precedente) in 1.644 incidenti (1.402 nel precedente), che hanno fatto registrare anche 1.324 feriti (990 nel precedente).
Numeri da brivido che ci preannunciano le tragedie di quei week-end, ormai vicini grazie al procedere della stagione primaverile, in cui questi record saranno semplicemente massacrati.
Intanto le nostre autorita' hanno provveduto a fare un po' di condoni per le multe che, per incoraggiare l'automobilista medio, sono contemporanei a nuove norme del codice della strada che, per esempio, dicono che per segnalare la presenza di un autovelox e' sufficiente che sia fatto con dei volantini o degli annunci per radio: fulgido esempio di limpidezza e trasparenza amministrativa dove si invita il contribuente a meglio evadere il fisco e a trasgredire il codice.
Intanto le altre norme (che tanto dovrebbero fare a detta dei proponenti) del nuovo codice della strada, rimangono al palo. Il ministro Lunardi sembra che dica "ho le mani legate" .. ed e' veramente difficile dirlo a chi e' disteso dentro una bara o ai loro famigliari.
Ci sarebbero tutti gli estremi perche' questo ministro e tutto il suo staff, siano incriminati per omicidio colposo. Ma siccome la vendetta non e' parte della nostra politica, vogliamo ancora sperare che si possano ravvedere ed evitare di continuare a fare e non-fare.
Per esempio. Siamo sommersi, in tutti i canali televisivi privati e pubblici, da una pubblicita' sulla corretta alimentazione. Bene. Anche se quella pubblicita' di per se' ci sembra fatta male e quindi inutile, e' sempre meglio di un dito in un occhio. Ma ci domandiamo: oltre al pericolo dei nostri bimbi obesi, non esiste -questo si' molto piu' grave- il pericolo che questi bimbi rimangano senza genitori, senza fratelli, senza sorelle nei prossimi week-end?
Dov'e' una pubblicita' d'informazione sull'argomento?
Ok, bisogna rilanciare i consumi Fiat in particolare, e delle automobili piu' in generale, e tutti dobbiamo pagare. Ma siamo proprio sicuri? In attesa di ponti migliori, di gallerie che si possano chiamare tali, di autostrade che non siano piene di buche, di strade dove due automobili possano transitare senza strusciarsi l'una sull'altra, cosa facciamo? Lo vogliamo dire agli italiani del pericolo che stanno correndo, cosi' come, per esempio, avviene in questo periodo, in modo massiccio, nella vicina Francia, dove la questione e' diventata la piu' importante del calendario politico del Governo?
Restiamo fiduciosi in attesa, facendo affilare le penne ai nostri avvocati per quell'omicidio colposo che, purtroppo, e' proprio dietro l'angolo.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
DOV'E' LA PREVENZIONE?
Firenze, 3 Marzo 2003. Il bollettino di guerra dell'ultimo week-end sulle strade, registra 51 morti (45 nel precedente) in 1.644 incidenti (1.402 nel precedente), che hanno fatto registrare anche 1.324 feriti (990 nel precedente).
Numeri da brivido che ci preannunciano le tragedie di quei week-end, ormai vicini grazie al procedere della stagione primaverile, in cui questi record saranno semplicemente massacrati.
Intanto le nostre autorita' hanno provveduto a fare un po' di condoni per le multe che, per incoraggiare l'automobilista medio, sono contemporanei a nuove norme del codice della strada che, per esempio, dicono che per segnalare la presenza di un autovelox e' sufficiente che sia fatto con dei volantini o degli annunci per radio: fulgido esempio di limpidezza e trasparenza amministrativa dove si invita il contribuente a meglio evadere il fisco e a trasgredire il codice.
Intanto le altre norme (che tanto dovrebbero fare a detta dei proponenti) del nuovo codice della strada, rimangono al palo. Il ministro Lunardi sembra che dica "ho le mani legate" .. ed e' veramente difficile dirlo a chi e' disteso dentro una bara o ai loro famigliari.
Ci sarebbero tutti gli estremi perche' questo ministro e tutto il suo staff, siano incriminati per omicidio colposo. Ma siccome la vendetta non e' parte della nostra politica, vogliamo ancora sperare che si possano ravvedere ed evitare di continuare a fare e non-fare.
Per esempio. Siamo sommersi, in tutti i canali televisivi privati e pubblici, da una pubblicita' sulla corretta alimentazione. Bene. Anche se quella pubblicita' di per se' ci sembra fatta male e quindi inutile, e' sempre meglio di un dito in un occhio. Ma ci domandiamo: oltre al pericolo dei nostri bimbi obesi, non esiste -questo si' molto piu' grave- il pericolo che questi bimbi rimangano senza genitori, senza fratelli, senza sorelle nei prossimi week-end?
Dov'e' una pubblicita' d'informazione sull'argomento?
Ok, bisogna rilanciare i consumi Fiat in particolare, e delle automobili piu' in generale, e tutti dobbiamo pagare. Ma siamo proprio sicuri? In attesa di ponti migliori, di gallerie che si possano chiamare tali, di autostrade che non siano piene di buche, di strade dove due automobili possano transitare senza strusciarsi l'una sull'altra, cosa facciamo? Lo vogliamo dire agli italiani del pericolo che stanno correndo, cosi' come, per esempio, avviene in questo periodo, in modo massiccio, nella vicina Francia, dove la questione e' diventata la piu' importante del calendario politico del Governo?
Restiamo fiduciosi in attesa, facendo affilare le penne ai nostri avvocati per quell'omicidio colposo che, purtroppo, e' proprio dietro l'angolo.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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