POMODORI: DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE, AUMENTO DEL 500%
INATTUATA LA LEGGE SULLA COMMERCIALIZZAZIONE
Roma, 23 luglio 2002. Aumento vertiginoso del costo dei pomodori: dal produttore al consumatore si raggiunge il 500% in piu'. Una nostra indagine -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- scopre le magagne dell'aumento dei costi. Un kg di pomodori tondi, quelli da insalata, all'origine vengono pagati mediamente 0.38 euro. Al mercato li troviamo a 2 euro. L'aumento sopravanza abbondantemente i margini di guadagno della intermediazione e sfocia nell'usura. Non solo, ma il regolamento comunitario sulla commercializzazione e' ampiamente ignorato e non sancito. La norma prevede infatti che il prodotto, in questo caso il pomodoro, sia classificato per origine (Italia, Spagna, Olanda, ecc.), per categoria (extra, prima, seconda) e per varieta'. Insomma i danneggiati sono i contadini e i consumatori, alla faccia delle politiche agricole comunitarie e nazionali.
Una proposta al Ministro alle Politiche agricole: perche' non promuove una campagna di informazione che renda edotti i consumatori del prezzo all'origine dei prodotti alimentari? Potremmo cosi' sapere quanto costa l'intermediazione e avviare una campagna di astensione dal consumo per i prodotti che hanno un ricarico da usuraio.
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