LE PROMOZIONI DELLA RYANAIR SONO VERE O FUMO NEGLI OCCHI?
Firenze, 25 settembre 2002. E’ noto che la compagnia Rayanair e’ diventata leader nel settore delle cosiddette "no frill", e che questo, a differenza di quasi tutti gli altri vettori aerei, l’ha portata ad avere bilanci in attivo e clienti soddisfatti. E noi ne siamo stati contenti, perche’ e’ grazie alla presenza di queste offerte e di questo dinamismo economico e commerciale, che il trasporto aereo e’ diventato piu’ economico ed abbordabile per i consumatori. Di recente e’ partita la sua nuova campagna promozionale con offerte di voli a costo zero. Ma cominciano ad arrivare le prime contestazioni di reale possibilita’ d’usufrutto, e aleggiano i primi dubbi di pubblicita’ ingannevole. Prima di inviare una richiesta di intervento all’Ufficio Pubblicita’ Ingannevole dell’Antitrust, pubblicamente chiediamo conto alla stessa Ryanair su cosa stia accadendo, riportando una segnalazione che proprio oggi e’ giunta al nostro ufficio di consulenza e informazioni ondine "Cara Aduc" sul nostro portale. Ecco il testo:
"………
La compagnia aerea sopra menzionata effettua una promozione sul proprio sito www.ryanair.com di voli a costo 0, escluse le tasse aeroportuali.
Ho provato ad effettuare la prenotazione via internet di un volo a/r da Forlì a Londra, sia ieri che oggi con partenza 5/11/2002 e ritorno il 9/11/2002, e mi viene confermata la tariffa di andata ai 0,01 Euro e di ritorno di 0,01 Euro, tasse a parte..
Il problema è che il pagamento deve essere effettuato con carta di credito, e tale pagamento mi viene rifiutato pur provando con 2 carte di credito, adducendo il motivo che ci sono problemi con la carta di credito.
Ho telefonato al mio istituto di credito il quale mi ha confermato dopo ricerche che entrambe le mie carte sono in corso, valide e funzionanti.
Ho telefonato al call center Ryanair 899-889973, il quale mi ha proposto una tariffa diversa da quella indicata, a un costo nettamente superiore, ho evidenziato che su internet compariva quella tariffa particolare sopra indicata, mi è stato risposto che quel tipo di tariffa era riservato ad internet e loro non potevano farmi la prenotazione con quella tariffa; pertanto se desideravo quella tariffa dovevo riprovare su internet; ho riprovato, stesso risultato il pagamento delle carte di credito mi è stato rifiutato.
Evidenzio tale problema al solo fine di capire se effettivamente quelle tariffe a costo 0, sono reali, acquistabili o solamente pura e mera pubblicità a costo 0 per la compagnia aerea."
SCIOPERO DEI MEZZI PUBBLICI
PER GLI UTENTI AL DANNO SI AGGIUNGE LA BEFFA
Roma, 25 settembre 2002. Per gli utenti, con lo sciopero dei mezzi pubblici, al danno si aggiunge la beffa, come dire cornuti e mazziati. Che i fruitori dei mezzi pubblici subiscano un danno e' evidente, per i disagi e per i costi aggiuntivi che devono sostenere. Al tutto si aggiunge la beffa -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- perche' le dichiarazioni di sindacalisti e datori di lavoro hanno il sapore della presa in giro. Per costoro "occorre trovare altre forme che non danneggino l'utente" ma nello stesso momento proclamano uno sciopero, che in prima istanza danneggia gli utenti stessi. Come dicevamo, cornuti e mazziati. Da dieci anni sosteniamo la necessita' di un aggiornamento delle modalita' di attuazione del sciopero classico. Parlare al vento e' la stessa cosa. Oggi infatti si attua uno sciopero che prende letteralmente per il collo l'utente. Piu' si fa male maggiore e' la probabilita' di ottenere risultati. Il primo avversario del sindacato non e' quindi il datore di lavoro ma l'utente. Proposte? Ne abbiamo fatte tante. Nello specifico potrebbero scioperare solo i controllori e non gli autisti e macchinisti. In questo modo i mezzi funzionerebbero, gli utenti poterebbero utilizzarli anche gratuitamente e l'unico danneggiato sarebbe il datore di lavoro. In piu' i sindacati potrebbero costituire un fondo per risarcire i controllori (agli scioperanti viene detratta dalla busta paga una giornata di lavoro). Gli unici a rimetterci sarebbero appunto i datori di lavoro. Troppo difficile. No, e' una scelta. A danno degli utenti.
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