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LE PROPOSTE DEL MINISTRO PER CONTENERE I PREZZI: UN PLACEBO CONTRO IL CANCRO?

Comunicato ·

Firenze, 16 Settembre 2003. Il ministro delle Attivita' Produttive, Antonio Marzano, a margine di un convegno a Napoli ha anticipato le linee generali di una sua proposta per il contenimento dei prezzi. 1) Diffusione dell'e-commerce, 2) liberalizzazione dei saldi ed espansione delle vendite promozionali, 3) distretti commerciali con commercianti organizzati per avere prezzi piu' bassi, 4) espansione dei centri di assistenza tecnica (Cat) per i commercianti e rilevazioni settimanali dei prezzi dei principali prodotti da comunicare attraverso giornali e tv locali.
Ci rendiamo conto che e' ancora un'anticipazione del ministro, e che deve essere ancora formalizzata, ma per come oggi e' stata comunicata, si tratta di provvedimenti che non serviranno a nulla se non collegati ad incentivi e facilitazioni. In cui l'amministrazione in qualche modo, oltre a impegnare la sua autorita', ci deve rimettere qualcosa dal punto di vista economico immediato, per guadagnarci -come ovviamente spetta ad un'amministrazione- coi tempi lunghi.
Per l'e-commerce, vuol dire seguire l'esempio Usa? Cioe' defiscalizzazione delle transazioni? Quell'idea geniale dell'amministrazione Clinton che a suo tempo ha consentito a questo sistema di vendita di esploder in quel Paese, a vantaggio di commercianti, consumatori e lavoratori. Altrimenti le offerte vantaggiose in Rete saranno solo occasionali (come e' oggi in Italia), e non si capisce perche' dovrebbero essere altrimenti.
Liberalizzazione dei saldi ed espansione delle vendite commerciali. Se vuol dire abolizione dei saldi (ognuno fa i prezzi che vuole e quando vuole) e delle norme che impediscono le vendite sottocosto (come anche richiesto a suo tempo dall'Autorita' Antitrust), questo provvedimento potra' servire a qualcosa, altrimenti e' solo un "pour parler".
I distretti commerciali. Se si tratta della liberalizzazione delle licenze delle grandi superfici (che oggi sono possibili solo attraverso varie manfrine con questa o quell'altra amministrazione territoriale) e incentivi fiscali agli stessi, la proposta del ministro avrebbe un senso. Altrimenti non sappiamo di cosa stia parlando, rispetto a cio' che gia' oggi diversi commercianti fanno, per esempio, con le cooperative o con il franchising, e che non servono a impedire che i prezzi schizzino verso l'alto.
Riguardo all'espansione dei Cat e all'informazione diffusa a livello locale, in teoria sembrano buone cose, ma aspettiamo per sapere cosa ci sara' di diverso rispetto all'immobilismo attuale e alla scarsa operativita' delle amministrazioni locali. E domandiamo: i giornali e le tv locali che daranno queste informative, che incentivi avranno, in senso fiscale o direttamente monetario?
Ci consenta il ministro Marzano di fornirgli questo memorandum, grazie al nostro osservatorio di parte, per evitare che di fronte al cancro dell'aumento dei prezzi, si reagisca solo con dei rimedi ad auspicato effetto placebo.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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