Giovedì 4 giugno 2026
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PROROGA DEI CONTRATTI DELLE PULIZIE TRENI

Comunicato ·


COSTA 42.428,64 MILIONI DI EURO IN PIU'. DI TASCA NOSTRA

Roma, 23 Aprile 2002. Lo sciopero degli addetti alle pulizie dei treni ripropone il tema del costo che i contribuenti stanno pagando per le proroghe (due) concesse ai vecchi appalti, che scadranno il 6 maggio. Abbiamo calcolato che il solo rinvio degli appalti costera' 42.428,64 milioni di euro in piu' (81,6 miliardi di lire) rispetto ai nuovi contratti. I conti sono presto fatti -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- perche' ogni giorno di proroga del vecchio contratto, stipulato tra Fs e imprese di pulizie, costa, in piu' rispetto al nuovo contratto, 309.874,100 euro che moltiplicati per 136 giorni di proroga (20 dicembre 2001-6 maggio 2002) fanno appunto 42.428,64 milioni di euro. Saranno felicissime le imprese di pulizie che continueranno a guadagnare oltre le aspettative, meno i contribuenti che, oltre ai treni sporchi, dovranno sborsare di tasca propria una montagna di soldi. Insomma per risolvere il problema occupazionale di qualche migliaio di persone lo Stato si e' imbarcato in una avventura onerosa e priva di sbocchi. Si potevano risparmiare 29.430 milioni di euro (pari a 57.6 miliardi di lire) regalando ai 2000 licenziandi (la cifra e' in eccesso perche' gli ultimi calcoli considerano da 1200 a 1580 eccedenti), 1032.91 euro (pari a 2 milioni di lire) per 6 mesi; il totale fa 12.394,97 milioni di euro (pari a 24 miliardi di lire), cifra notevolmente inferiore agli 42.428,64 milioni di euro che si stanno spendendo. Evidentemente i nostri ministri non sanno far di conto ne' riescono a gestire una situazione nota da mesi e lasciata degenerare. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Insipienza, incapacita' e omissione dei nostri governanti hanno determinato il blocco del sistema ferroviario italiano e un esborso di denaro pubblico del tutto inutile. Bravi!
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