Sabato 6 giugno 2026
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RC-AUTO: I MEDIOCRI AGGIUSTAMENTI DEL GOVERNO CHE NON FARANNO SCENDERE LE TARIFFE E RENDERANNO TUTTO PIU’ DIFFICILE

Comunicato ·



Firenze, 17 settembre 2002. Il Governo si e’ manifestato compatto sulla proposta di riforma della Rc-auto che, a suo dire, dovrebbe diventare legge nei primi giorni del mese di ottobre, dando una spallata alla situazione attuale. Glielo vorremmo augurare, ma non possiamo bendarci gli occhi e credere che la politica economica sia qualcosa che e’ tale grazie alla bonta’ degli esseri umani. Perche’ e’ questo sostanzialmente quello che prevede il progetto del Governo, razionalizzando l’esistente.
Sicuramente vanno in buona direzione i provvedimenti che prevedono l’estensione del danno biologico … ma il problema e’ che non si capisce quale sia questa direzione. L’obbligo di fatturazione, cosi’ come l’obbligo del sito Internet (dove le compagnie potranno scrivere le stesse cose che scrivevano sui depliant) e l’aggravante dei reati in materia, non sono meccanismi che di per se’ portano ad una maggiore concorrenza, e quindi ad una diminuzione delle tariffe. Si tratta di aggiustamenti dell’esistente, di razionalizzazione di un moribondo, che e’ il finto mercato della Rc-auto, dove ci guadagnano solo gli assicuratori in cambio di offerte condizionate dall’impossibilita’ di scelta dell’assicurato: infatti quest’ultimo puo’ solo scegliere se farsi spennare in un modo o nell’altro, comunque spennare perche’ ha l’obbligo di ricorrere a questa tortura.
Noi crediamo che occorra sviluppare la concorrenza, mettendo sullo stesso piano assicuratori e assicurati. E questo significa defiscalizzazione, deregolamentazione delle autorizzazioni e apertura dei mercati a qualunque operatore, nonche’ liberta’ dell’assicurato di essere tale o meno abolendo l’obbligo di "andare dallo spennatore". Cioe’ creare quelle condizioni perche’ gli assicuratori si diano da fare per cercare il business e il cliente con offerte basate su qualita’ ed economicita’, e non, com’e’ oggi, che aspettino sulla riva del fiume il passaggio dei lucci che, per continuare il loro percorso, devono obbligatoriamente abboccare ai loro ami.
Di questi stimoli, nella proposta del Governo, non ne abbiamo trovato traccia: la proposta del Governo non ci gira neanche intorno, perche’ ignora del tutto il binomio "mercato libero = convenienza per tutti".
Quindi ci attrezziamo ad una nuova e piu’ difficile stagione con i nostri servizi di consulenza e informazione, per far si’ che gli assicurati si facciano meno male possibile. E con la consapevolezza, purtroppo, che a breve il Parlamento e il Governo dovranno rimetter mano alla questione, perche’ con l’approvazione di queste norme la situazione si aggravera’ ulteriormente, soprattutto regalando alla clandestinita’ molti di coloro che vorrebbero invece essere in regola. E domani tutto sara’ sempre piu’ difficile.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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