Giovedì 4 giugno 2026
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ROMA: IL MALTEMPO NON DA' TREGUA

Comunicato ·
NEANCHE GLI AMMINISTRATORI
LA SOLUZIONE E' SEMPLICE E SENZA COSTI AGGIUNTI

Roma, 19 novembre 2002. A Roma il maltempo non da' tregua. Neanche gli amministratori, che proseguono a flagellare i propri amministrati con l'incapacità, l'incompetenza, l'inadeguatezza, l'insufficienza e l'inettitudine. Che piova poco o tanto, che ci siano le foglie o no, quando Giove Pluvio decide di versare un po' d'acqua, la Capitale d'Italia si trasforma in una citta' lagunare -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc. Servono soldi, dichiara il Sindaco, dimenticando che il suo predecessore di soldi ne ha avuti a iosa: quelli del Giubileo. In periodi di vacche magre trovare i quattrini e' praticamente impossibile, ma alcune operazioni per annullare, o quantomeno diminuire, l'impatto della pioggia sulla citta' ci sono: pulire tombini e caditoie. Servono soldi? Non necessariamente perche' il problema puo' essere risolto imponendo alle imprese che scavano (Acea, Italgas, Telecom, ecc.) di pulire anche i pozzetti del tratto di strada interessato allo scavo. Poiché tutte le strade romane prima o poi saranno interessate dai lavori, il problema troverebbe soluzione nel volgere di qualche anno e senza costi aggiuntivi per la comunita'. Come s'impone alle ditte di ricoprire con l'asfalto superfici di strada maggiori della larghezza dello scasso da loro operato, cosi' si puo' imporre la ripulitura dei chiusini. Trovato l'uovo di Colombo? Certo! Questa soluzione la proponemmo al Sindaco il giorno dopo la sua elezione. Gentilmente ci rispose che aveva trasferito la lettera ai "competenti" Assessori. Aspettiamo la risposta mentre i romani imprecano.
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