Giovedì 4 giugno 2026
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SARS. QUALI PRECAUZIONI PER LA MOSTRA DELL'ARTIGIANATO A FIRENZE?

Comunicato ·

LETTERA APERTA AL SINDACO DEL CAPOLUOGO TOSCANO
Firenze, 22 aprile 2003. Il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito, ha inviato la seguente lettera aperta al primo cittadino di Firenze, Leonardo Domenici.

Gentile signor Sindaco,
il prossimo 24 aprile prende il via la Mostra dell'Artigianato. Un avvenimento importante per Firenze, la Toscana e l'Italia, in quanto polo attrattore a livello internazionale di espositori di uno degli ambiti piu' qualificati della nostra economia. E si tratta di espositori che provengono da tutto il mondo, non pochi dall'estremo Oriente.
Centinaia di migliaia di visitatori sono attesi. Consumatori, commercianti e "turisti". Persone che avranno un rapporto fisico molto ravvicinato: vuoi per la calca che ci sara', vuoi per le trattative dell'occasione. Ci domandiamo quali siano le azioni preventive sanitarie per impedire che il virus della Sars abbia buon gioco in questa occasione.
Siamo a conoscenza dei provvedimenti decisi a livello nazionale dalle nostre autorita' sanitarie. I controlli negli aeroporti, l'attenzione delle strutture ospedaliere verso i casi sospetti. Ma, nonostante le continue affermazioni rassicuranti del ministro della Salute rispetto all'applicazione delle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', dobbiamo rilevare -senza allarmismi- che non ci sentiamo molto tranquilli. Le azioni preventive intraprese fino ad oggi sono state messe in opera rispetto a dati e informazioni che, proprio in questi giorni, sono risultati non corrispondenti alla realta'. E' notorio che la Cina ha taciuto sulla vastita' del fenomeno. E di conseguenza non abbiamo elementi per essere certi che le azioni preventive siano state adeguate in tutti i Paesi a rischio.
Italia inclusa. Perche', come in occasione della mostra dell'Artigianato, non sono poche le persone che raggiungono il nostro Paese e -per l'occasione- la nostra citta' provenendo da zone ad alto rischio e ad alto contagio.
Motivo di preoccupazione che ci fa chiedere -pubblicamente come e' giusto che sia vista la delicatezza e la vastita' e le incognite del fenomeno- se e come la sua amministrazione (che e' responsabile della salute pubblica nel territorio di Firenze) si e' posta il problema, anche e soprattutto al di la' di quelle indicazioni ufficiali che sicuramente non possono essere adeguate ad una situazione sottaciuta fino ad oggi dai presunti responsabili cinesi.
Crediamo di non essere inopportuni se le chiediamo di commisurare la tempestivita' e la qualita' della sua risposta alla gravita' della situazione.
Cordiali saluti
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