SUPERENALOTTO, UN GIOCO D'AZZARDO CHE NON RISPETTA LE REGOLE DELL'AZZARDO
Roma, 5 settembre 2002. La notizia che sabato prossimo, per il Superenalotto, ci saranno 52 milioni di euro (100 miliardi di lire) in palio per il primo vincitore, fa venire l'acqualina in bocca a moltissimi italiani. 52 milioni di euro sono una montagna di soldi, che qualcuno considera sproporzionati, tanto che lo Stato aveva ritenuto moralmente illecita una vincita esagerata e ne aveva fissato un limite, ora rientrato.
In un sistema di libero mercato chi gioca dovrebbe avere il corrispettivo del rischio. Nel caso del Supernalotto, la probabilita' di azzeccare la combinazione e' di una su 622 milioni e per una giocata di 0,5 euro si dovrebbe avere, in caso di vincita, 622 milioni il valore della giocata, cioe' 311 milioni di euro. In realta' si riceve solo il 30% del premio. Se il ragionamento appare assurdo si consideri il gioco alla roulette. I numeri sono 36 e nel caso di una puntata vincente su un solo numero, si riceve 36 volte la posta. Lo stesso ragionamento si dovrebbe applicare a tutti i giochi, Superenalotto compreso. C'e' una evidente disparita' tra il rischio e il premio in palio ed e' lo Stato a guadagnare.
Nella tabella che segue sono riportati i dati relativi al 2001.
Entrate 2.440.547.675 euro
Allo Stato: 1.320.224.234 euro
Ai vincitori: 858.199.322 euro
Ai 18.000 ricevitori: 8% delle entrate
Alla Sisal 3.5% delle entrate
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti