Venerdì 5 giugno 2026
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TRASPORTI PUBBLICI E DISSERVIZI

Comunicato ·

Roma, 24 marzo 2003. Dire pubblico e pensare al disservizio e' automatico nella mente dei cittadini, vessati dal cattivo funzionamento di un servizio che dovrebbe essere "pubblico" ma che prende per la collottola il pubblico stesso il quale non ha altre alternative che subire inefficienza e inefficacia -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc. Il sondaggio condotto dalla Commissione europea sul grado di soddisfazione dei consumatori nei 15 paesi della Ue e' eclatante: siamo i piu' scontenti. Caso classico in questo senso, sono i trasporti che, a livello locale e nazionale, sono rimasti in mano alla gestione pubblica che non vuol sentir parlare di liberalizzazione e adotta tutte le misure necessarie per continuare nel regime di monopolio. La stessa Corte dei Conti boccia i gestori, denunciando la resistenza all'apertura della concorrenza che frena lo sviluppo del trasporto pubblico. Le gare indette vanno praticamente deserte, perche' i parametri fissati sono lo specchio delle caratteristiche dei vecchi gestori pubblici, ed e' facile che questi ultimi vincano a man bassa, perpetuando il regime di monopolio. Cosicche' invece di migliorare il servizio si effettuano operazioni di maquillage e si getta fumo negli occhi degli utenti. Caso classico e' la pubblicita', con la colomba delle Ferrovie dello Stato: a che serve visto che le Fs sono un monopolista e che non c'e' alternativa? Quale informazione aggiuntiva da' la colomba ferroviaria? Nessuna. Eppure tutti i media sono stati sommersi da quel tipo di pubblicita'.
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