VATICANO: CRESCETE E MOLTIPLICATEVI, AMMAZZANDOVI E NEGANDO EVOLUZIONE E STORIA!
DAL DIRITTO DI ESPRESSIONE ALLA LOTTA CONTRO LO STATO E L'ONU/CHIESA
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Firenze, 30 Marzo 2003. "Le societa' occidentali hanno una visione suicida del vincolo sociale, privilegiando tutte le attese soggettive degli individui a detrimento delle realta' obiettive". "In un delirio di onnipotenza hanno negato gli equilibri ecologici che pongono in pericolo il pianeta" (ndr: il riferimento e' all'uso del preservativo come contraccettivo e come barriera contro le infezioni di Hiv). Quindi la richiesta dello "status giuridico" dell'embrione.
Sono alcuni passaggi fondanti del "Lexicon", il manuale preparato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, del cardinale Lopez Trujllo.
Se i credenti della religione della Chiesa romana decidono di seguirlo, ci pare buon segno di coerenza confessionale per cio' che professano, e occasione di soddisfazione per chi lo ricorda grazie alla sua autorita'. Cosi' come, se chi non e' d'accordo lo combatte nell'ambito di un confronto culturale e religioso, ci pare altrettanto buon segno di coerenza ideale e civica.
Noi siamo tra coloro che difendono e affermano il diritto che' ognuno esprima le proprie idee. Cosi' come facciamo (prendendoci gli improperi di alcune persone) nei confronti di chi fa fede di ideali razzisti, fino a quelli nazisti e stalinisti. Riaffermiamo questo nostro impegno anche nei confronti di chi si esprime cassando quello che ci sembra essere, allo stato dei fatti, l'unico sistema di prevenzione dell'Hiv (il preservativo) che ha dato dei risultati. Ognuno ha i suoi metodi e i suoi fini, da rispettare, pur non condividendoli: i razzisti che vorrebbero la sottomissione di chi reputano inferiore, i dettami del "Lexicon" che porterebbero ad una diffusione delle infezioni oltre la strage gia' in corso. E come i primi (i razzisti) danno un'alternativa alla morte per gli inferiori che non dovessero rispettare i loro convincimenti (vivete in schiavitu' o come cittadini di serie B), anche i dettami del "Lexicon" fanno altrettanto: non fate sesso .. quello omosessuale, poi, non se ne parla neanche (perche' ritenuto -a torto- la fonte di tutte le infezioni). Entrambe queste idee partono dal medesimo presupposto: l'esistenza del giusto e della verita', rappresentati dalla propria visione dell'essere umano e del mondo, e percio' da cercare di imporre a chiunque, per la salvezza di ognuno. Cioe' un fondamentalismo che fa riferimento alla origine -presunta buona- di cio' che col tempo si e' deteriorato e che oggi si esprime nel male; per debellare questo deterioramento, questo fondamentalismo cerca di ricondurre gli umani a cio' che considera la forma originaria buona. A nulla vale, per esempio, che l'uguaglianza dei diritti sia diventano un fatto consolidato nel tempo, o che l'atto sessuale (etero o omo, e' indifferente) sia essenziale come mangiare, bere e amare. I fondamentalismi non tengono conto dell'evoluzione in tutte le sue forme (fisiche, culturali, etc.) individuali e collettive, fino ad ignorare e negare la storia. Per questo, da opzioni culturali che si rivolgono agli individui, cercano spazio per l'azione politica, in modo che, anche coloro che non sono convinti dalle loro idee, siano messi in condizione di subirle (ovviamente, per il bene degli stessi e di tutti).
E qui, proprio chi difende il diritto perche' certe idee possano esprimersi -non condividendole- ha il dovere di farsi sentire,e di combattere la trasformazione delle stesse in leggi e regole soggette a codici civili e penali, piuttosto che alle scelte degli individui.
Per cui, nello specifico di chi vorrebbe che i dettami del "Lexicon" diventassero leggi degli Stati e norme di attuazione delle politiche sanitarie Onu in materia di prevenzione dell'Hiv, e' logico che una confessione religiosa (quella della Chiesa romana) abbia rappresentanza statuale all'Onu, e non, come tutte le altre confessioni, quella, per esempio, di una Ong (organizzazione non governativa)?
Noi questo problema ce lo siamo posti con una specifica iniziativa rivolta all'Onu, con anche una petizione (a questo indirizzo Internet: clicca qui), in accordo con centinaia di organizzazioni (religiose e non) in tutto il mondo, che intendono affermare i principi e la prassi della liberta' religiosa. E non crediamo sia un fatto secondario, per ognuno.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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