VEGETARIANI: MENO INFARTI E TUMORI
Roma, 30 ottobre 2002. Meno infarti e meno tumori per i vegetariani: nelle persone adulte il rischio di infarto diminuisce del 30% e quello di tumore del 40%. Sono stime ormai consolidate nella letteratura scientifica -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- che occorre valutare "cum grano salis", cioe' con discernimento. Ci sono tipologie diverse di vegetariani, dai crudisti (mangiano solo verdure crude) a coloro che accettano il pesce, le uova, il latte, i formaggi, le carni bianche, ecc. C'e' un dato comunque che caratterizza coloro che rifiutano la carne rossa: lo stile di vita. Il vegetariano, piu' o meno integrale, in genere fa attivita' fisica, non fuma, beve poco o per niente alcolici (soprattutto i superalcolici), insomma e' piu' attento al proprio corpo e conduce una vita piu' sana. Questo stile di vita concorre certamente ad allontanare, o perlomeno a rendere meno probabili, certi rischi. Si pensi ai benefici di una moderata attivita' fisica quale e' la passeggiata di mezz'ora al giorno. In definitiva una alimentazione varia, ricca in frutta e verdura, e una misurata attivita' fisica non possono che far bene al nostro corpo e migliorarne le prestazioni. Senza eccedere ovviamente, come fanno molti tifosi della corsa, che' arrivare alla consunzione delle cartilagini non migliora affatto la qualita' della vita.
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