VENDITE RATEALI: ATTENZIONE ALLE FREGATURE!
Roma, 21 gennaio 2003. Acquistare un televisore in 24 comodissime rate da 15,49 euro (30.000 lire)? Interessante e conveniente, direbbe lo sprovveduto consumatore, il quale non si accorge che sta cadendo nella rete del furbo di turno. Le vendite rateali sono, infatti, una delle maglie nelle quali e' avvolto l'ingenuo acquirente -dichiara Primo Mastrantoni segretario dell'Aduc- perche' vi sono costi aggiuntivi che fanno lievitare il prezzo del bene acquistato. Quando si sceglie una vendita rateale in genere, si ricorre ad una finanziaria, che supporta l'acquisto, e a questa vanno restituiti i soldi, quindi e' bene che il consumatore faccia conoscenza con due sigle: il TAN e il TAEG. Il Tan significa tasso annuale nominale, serve a calcolare l'entita' delle rate, prive pero' di altre spese (istruttoria, assicurazioni e quanto altro è sottoscritto con il contratto); il TAEG indica il tasso annuale effettivo globale, e' la sigla che il compratore deve tener presente perche' indica il vero costo del prestito. Occorre diffidare delle pubblicita' che mostrano il solo Tan, anche perche' la legge (1) impone l'indicazione del TAEG e la durata dell'offerta, con quei prezzi e quel TAEG. In aggiunta al tutto va considerata l'imposta di bollo.
Attenzione quindi ai miraggi!!!
(1) T.U n.385/93
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