La fine della guerra di Hormuz. Consumatori e cittadini pagheranno
C’è lo schema di accordo tra Usa e Iran per la conclusione del conflitto nel Golfo di Hormuz.
Non sappiamo quando questo comporterà un rientro dei prezzi dei carburanti, anche se il costo del barile del petrolio ha già cominciato a calare (oggi siamo a quota 77 Usd).
Prezzi che dovrebbero comunque calare, ma ovviamente non ai livelli di prima della guerra, ché tutti gli intermediari che ci sono fino a quando il carburante arriva al dettaglio, sono avvezzi a far tesoro di qualunque problema per trarne vantaggi economici.
Di conseguenza, tutti i prezzi che sono lievitati, subiranno la stessa sorte. In Italia, intanto partiamo da un’inflazione al 3,2%, e al 3% in Ue, cresciuta proprio per i costi energetici.
Punto di partenza al quale si aggiunge l’arrivo dell’estate, in cui tutti i prezzi sono soggetti alla cosiddetta alta-stagione. Con una maggiore accettabilità dei consumatori che, come in tutti i periodi di punta, rimandano i problemi: “se ne parla dopo l’estate”. A cui aggiungiamo anche il metodo di venditori e produttori di sovrastimare a proprio tornaconto qualunque mobilità economica.
Quindi a cosa è servito il conflitto Usa/Israele contro Iran, visto che stiamo ritornando ai livelli precedenti con l’aggiunta di peggioramento per i consumatori? A cui aggiungiamo i cittadini iraniani che continueranno ad essere vessati ed ammazzati dal loro governo se non si sottomettono alla religione di Stato, e quelli israeliani che dovrebbero rassegnarsi a vivere con le bombe quotidiane che arrivano loro dagli Hezbollah del Libano e con tutto il mondo che quando Israele si difende, come minimo viene apostrofato come genocida e nazista.
Certo, quando l’accordo sarà definito nei particolari, ci dovrebbe essere, rispetto ad oggi, maggiore sicurezza nella regione e nel mondo. Ma, per l’appunto, dovrebbe. E per questo dovremmo fidarci di Trump e di Mojtaba Khamenei. Forse, sarebbe stato meglio che a decidere fosse stata un’autorità diversa/superiore ai leader americano e iraniano… ognuno se ne faccia una ragione.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc