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LUGLIO ... COL BENE CHE TI VOGLIO
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Editoriale 
15 luglio 2001 0:00
 
L'avevamo detto? Si', proprio l'avevamo detto, e non siamo contenti di stare qui a ripeterlo: per governare in modo nuovo, diverso, coinvolgente, moderno, vicino alle richieste dei governati, bisogna stare con l'orecchio teso verso questi ultimi, e non verso quelli del piano di sopra. E' una difficile prova per il nuovo Governo italiano, questo luglio intricatissimo, ma il fatto che sia difficile non ci deve portare a giustificare alcunche': perche' si possono accettare i dubbi e i tentennamenti, ma non i carri armati che partono verso direzioni sbagliate.
Stiamo parlando della confusione che, mentre scriviamo, sta sconvolgendo le partenze e gli arrivi delle vacanze degli italiani e di quelli che hanno scelto il nostro Paese per altrettante vacanze. La sospensione del trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone tra i Paesi che lo hanno sottoscritto, per timore degli arrivi dei "cattivi" del G8 di Genova, e' il primo passo sbagliato, comunicato gia' quando la sospensione era praticamente in atto; gli altri sono la chiusura delle stazioni ferroviarie avendo detto fino al giorno prima il contrario; la chiusura dei porti non prevedendo alcun indennizzo per chi dovra' sobbarcarsi chilometri in piu' per raggiungere altri luoghi di imbarco o di approdo; la militarizzazione della citta' di Genova con anche i divieti di circolazione a targhe alterne (certo, per chi ha cantato vittoria con le domeniche a piedi, e' il minimo che ci si poteva attendere); l'invasione dell'informazione e del dibattito sull'argomento G8-pro e G8-contro, facendo credere che poi, dai risultati delle scaramucce violente e no per strada dei ragazzi dei centri sociali e dei religiosi di tutte le risme, e dallo scambio di cortesie dei governanti di questi otto Paesi, ne deriveranno le sorti del nostro futuro. Noi non ne siamo tanti sicuri, e percio' siamo qui a scriverne, e a porci le domande, in modo da mettere il dubbio anche a chi ci legge.
Nella difficolta' si riconosce la capacita', e i carri armati materiali e virtuali che si stanno muovendo in questi giorni in Italia, sono un cattivo segnale per chi, come noi, vuole solo vivere in serenita', senza difficolta', con servizi che funzionino sempre e prodotti che, per essere mangiati e comprati, non dovrebbero aver bisogno del marchio doc di questo o quell'altro raggruppamento politico.
(Vincenzo Donvito)

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