Giovedì 11 giugno 2026
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Il 17 per cento della forza lavoro è lavoratore online

U.E.
Notizia ·
Secondo l'Istituto sindacale europeo Etui (il centro di ricerca della Confederazione sindacale europea), nel 2021 quasi 50 milioni di cittadini europei lavoravano in settori legati a internet come principale fonte di reddito, ma in condizioni precarie e con entrate basse. La ricerca di Etui, che si basa su un sondaggio condotto in 14 stati membri dell'Ue, rivela che lo scorso anno c'erano 47,5 milione di persone che hanno lavorato per servizi mediati attraverso piattaforme, applicazioni o siti web, che hanno venduto prodotti online o che hanno affittato alloggi online. Ma il numero di lavoratori delle piattaforme in realtà è molto più basso: Etui stima che 12 milioni di persone abbiano lavorato nel 2021 per piattaforme digitali. Secondo la ricerca, gran parte dei lavoratori delle piattaforme lo fa solo in modo sporadico, entrando e uscendo dal mercato del lavoro off-line. Per la vasta maggioranza dei lavoratori (85 per cento), il lavoro per le piattaforme fornisce meno di metà del reddito annuale e spesso molto meno. Solo un piccolo gruppo di lavoratori dipende unicamente dal lavoro per le piattaforme per i propri redditi: il 7,5 per cento dei professionisti che lavorano da remoto, il 7 per cento dei dipendenti sul posto e l'11 per cento dei driver. (Europa ore 7)
 
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