Venerdì 12 giugno 2026
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64,5% degli 11/14enni ha bevuto alcolici in provincia di Campobasso. Ricerca

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il 64,5% dei ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni ha dichiarato di avere bevuto bevande alcoliche, il 6% prima degli otto anni. Sono alcuni dei dati emersi al termine della prima annualità del progetto di prevenzione e promozione della salute "Alcohol free".
Avviato lo scorso anno scolastico dal Piano sociale di Zona (Psz) Riccia-Bojano in collaborazione con l'associazione "Abc Psy-Impresa sociale", ha coinvolto 1.300 studenti, 14 scuole elementari e medie inferiori, 85 classi, 24 Comuni, 1.500 tra insegnanti e genitori.
Altri dati indicano che il 49,9% dei ragazzi non sa che l'assunzione di droghe può modificare una o più funzioni dell'organismo e ne determinano uno stato di dipendenza, mentre il 32,4% dichiara di bere in famiglia, e il 30,1% con gli amici. Il 21,6% dei ragazzi non sa che l'alcol può provocare l'insorgenza di malattie serie come i tumori. Il 71,5% ignora che l'assunzione di bevande alcoliche può causare malattie del cavo orale. Non risulta poi chiaro l'effetto dell'alcol sulla percezione sensoriale e sulle capacità di attenzione: il 47,3% dei ragazzi ritiene erroneamente che l'alcol non altera queste capacità cognitive. Risultati allarmanti, dunque, che hanno indotto gli organizzatori a riproporre l'iniziativa che parte oggi con una novità: il progetto sarà potenziato, attraverso incontri informativi che riguardano anche altre forme di dipendenza.
"Alla luce di questo scenario - ha commentato la responsabile dei progetti e presidente del Psz Riccia-Bojano, Michaela Fanelli - stiamo lavorando con forza, impegno e costanza per offrire un'adeguata informazione, sensibilizzazione e prevenzione assolutamente necessarie. Ora informare e formare è fondamentale. Stiamo sviluppando un monitoraggio nel tempo e una continua azione di promozione della salute e prevenzione. Intendiamo potenziare i rapporti con la scuola e soprattutto la famiglia, con attività coinvolgenti e mirate".
"Si tratta quindi di un'operazione di prevenzione urgente, soprattutto - ha spiegato - per quanto riguarda la piaga dell'alcolismo delle aree interne, alimentata dal disagio e dalla crisi economica. Le misure per essere efficaci - ha concluso - devono prevedere il coinvolgimento della scuola e della famiglia attraverso programmi integrati che coinvolgano diversi settori, ambiti sociali e multi-componenti, che mirino ad aspetti diversi della salute del bambino: alimentazione, attività fisica, prevenzione di fattori di rischio legati all'età, con l'obiettivo generale di promuovere l'adozione di stili di vita più sani".
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