L'abitazione, elemento aggravante dell'ineguaglianza sociale
Secondo l'ultimo rapporto annuale della Fondazione Abbé-Pierre, la Francia conta 3,5 milioni di mal alloggiati. E cosa ancora più preoccupante è la segnalazione che 6,5 milioni di persone in stato precario rischiano d'ingrossare la fila. Da parte sua l'Insee illustra questa fragilità con lo studio "il consumo delle famiglie da 50 anni", da cui si evince che la spesa per abitare cresce in continuazione: era l'11% del bilancio famigliare nel 1960, è arrivato al 25% nel 2007. Ciò significa che è divenuta la prima voce di spesa, soppiantando l'alimentazione -fenomeno del resto comune a gran parte dei paesi sviluppati. Le cifre fornite da Credoc riassumono l'ampiezza del problema: "Dal 1996 i prezzi all'acquisto sono moltiplicati per 2,5, ossia due volte più del livello di vita dei francesi. In quanto agli affitti, negli ultimi trent'anni sono aumentati due volte più dell'inflazione". Altro aspetto inquietante è che l'abitare è divenuto un fattore aggravante di disparità sociale giacché il suo peso nel bilancio domestico è "due volte più alto per il 20% dei nuclei modesti che per il 20% dei più benestanti". ADUC è indipendente
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