Aborto illegale. Ragazza condannata in Irlanda del Nord
Non aveva i soldi per andare in Inghilterra ad abortire, come fanno tantissime donne dell'Irlanda del Nord, regione del Regno Unito dove le interruzioni di gravidanza sono praticamente ancora vietate se non in rarissimi casi. Cosi' una ragazza che aveva comprato su Internet delle pillole abortive, utilizzandole poi per provocare il distacco del feto che portava in grembo, e' stata condannata e tre mesi con la condizionale. La giovane 21enne, che non puo' essere identificata per motivi legali, e' pero' ora finita nel mirino dei gruppi antiabortisti, che ritengono la sentenza troppo 'morbida' e che chiedono il processo vada in appello, il tutto nonostante le associazioni internazionali per i diritti umani come ad esempio Amnesty International abbiano definito la stessa sentenza di primo grado "sconvolgente". La giovane aveva abortito nel luglio del 2014, essendo incinta di tre mesi. A denunciarla erano state le sue coinquiline, che avevano trovato tracce di sangue per tutta la casa e un feto nel bidone della spazzatura. Diversamente dal resto del Regno Unito, in Irlanda del Nord si puo' abortire solo se la vita della madre e' a rischio. Secondo le stime di Amnesty International, almeno 1.000 donne nordirlandesi vanno ad abortire in Inghilterra ogni anno.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti