Aborto. Troppe anestesie generali. Ministra Lorenzin
"Il ricorso all'anestesia generale per espletare l'intervento permane elevato (82,1%) nel nostro Paese. Risulta evidente che tale procedura non appare giustificata, soprattutto se si tiene conto che l'81,4% delle IVG è stato effettuato entro la decima settimana gestazionale". Lo scrive la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, nell'introduzione alla relazione sull'applicazione della legge 194, trasmessa al Parlamento. Aggiunge Lorenzin, che l'alto tasso di anestesie generali "è in contrasto con le indicazioni formulate a livello internazionale che nell'aborto chirurgico raccomandano l'impiego dell'anestesia locale, per minori rischi per la salute della donna, minor richiesta di analisi pre-IVG, minor impegno di personale ed infrastrutture e di conseguenza, minori costi". Lorenzin raccomanda alle Regioni e alle aziende sanitarie, "l'attivazione di corsi di aggiornamento professionale per modificare le attuali procedure anestetiche"
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