Giovedì 11 giugno 2026
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Aborto. Troppi medici obiettori, l'Ue bacchetta le Marche

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'elevato numero di medici obiettori di coscienza viola il diritto alla salute delle donne che intendono interrompere la gravidanza, diritto alla salute previsto dall'art. 11 della carta sociale europea. Ad affermarlo e' il comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa, che ha risposto al reclamo collettivo presentato oltre un anno fa dalla Cgil, insieme ad altre associazioni, che denunciavano la situazione delle Marche. Secondo il sindacato, nel documento europeo vengono citati negativamente anche i casi delle strutture ospedaliere di Jesi, Fano e Fermo, "nei quali tutti i medici sono obiettori".
E' di oggi la richiesta della Cgil alla Regione Marche "per un intervento chiaro, tempestivo e strutturale, affinche' vengano pienamente garantiti su tutto il territorio marchigiano i servizi previsti dalla legge per tutelare la salute e i diritti delle donne". Secondo i dati forniti dalla Regione ed elaborati dalla Cgil, relativi alla presenza di medici e paramedici obiettori di coscienza nelle varie strutture ospedaliere marchigiane, emerge che, a fine 2012, gli obiettori rappresentano il 68% dei medici ginecologi e anestesisti e il 73% dei paramedici. Nella Aree Vaste 3, 4 e 5 tutti i medici, anestesisti e paramedici sono obiettori, mentre all?ospedale di Fano il 92% del personale paramedico e' obiettore, rendendo praticamente impossibile effettuare interventi di interruzione di gravidanza.
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