Domenica 20 settembre 2026
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Adolescenti sempre piu' connessi ad Internet

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Adolescenti italiani sempre piu' connessi ad Internet. Ed e' lo smartphone lo strumento principe, che ha ormai sorpassato nell'uso il pc, fisso o portatile che sia. Una 'rivoluzione' che rende ancora piu' problematico il controllo da parte dei genitori, perche' la navigazione in Rete si e' svincolata dalla necessita' di restare fermi davanti ad un computer. Inoltre si registra una sempre piu' diffusa abitudine di avviare una conoscenza in rete e trasferirla poi nella realta', aumentano quindi i contatti con sconosciuti, dei quali non si sa nulla (eta' compresa), mentre la percezione di eventuali pericoli e' bassa. Lo indica l'indagine 'Adolescenti e Socialita'' realizzata, su 2mila ragazzi tra i 12 e 14 anni, dalla Societa' italiana di medicina dell'adolescenza e dall'Associazione laboratorio adolescenza. Per collegarsi in rete i ragazzi utilizzano un mix di tecnologie ma, preferibilmente, nel dettaglio: lo smartphone nel 51% dei casi, nel 50% il pc fisso, nel 28% il notebook e nel 24% il tablet. "La preoccupazione maggiore - commenta Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio Adolescenza - e' che con il passare degli anni e con la sempre maggiore dimestichezza che gli adolescenti acquisiscono con questi strumenti, diminuisca la percezione del rischio e siano indotti a comportamenti sempre meno prudenti". I dati dell'indagine evidenziano, ad esempio, che per il 56% degli adolescenti intervistati dare l'amicizia su facebook ad uno sconosciuto non e' pericoloso. Per una fascia compresa intorno al 30-35% non e' pericoloso, sempre nei rapporti virtuali con uno sconosciuto, scambiarsi il numero di telefono, inviare una propria foto, dirgli la scuola che si frequenta e la citta' in cui si vive. Per il 26% non e' pericoloso neanche accettare un incontro (a condizione che all'incontro ci si vada in compagnia di altri amici) mentre un incontro ''da soli'' non e' pericoloso per il 15% dei maschi e per il 5% delle femmine.
Passando dalla teoria (ritenere piu' o meno pericoloso un comportamento) alla pratica, il 59% ha dichiarato di aver dato l'amicizia facebook ad uno sconosciuto; il 22% di avergli detto la scuola che frequenta; il 29% di aver scambiato il numero di telefono; il 18% (22% delle femmine) di avergli inviato una propria foto; il 20% di aver accettato un incontro al quale e' andato insieme ad amici e il 9% di aver accettato un incontro al quale e' andato da solo (o da sola). "Per sconosciuto - tiene a precisare Maurizio Tucci - non si intende necessariamente un adulto con intenzioni poco raccomandabili. La stragrande maggioranza dei contatti avviene normalmente tra coetanei, ma abbassare la guardia potrebbe comunque esporre ad insidie che non si possono mai escludere. A questo va aggiunto che incontrarsi con uno sconosciuto, anche se si e' certi che non si tratti di un adulto, non e' mai prudente.'' Cartina al tornasole di come l'abitudine all'uso di Internet, ed in particolare dei social network, comporti una tendenza ad essere sempre meno prudenti la da la risposta che gli adolescenti, nel corso degli ultimi anni, hanno dato alla domanda ''Hai mai inviato o pubblicato in Internet una tua foto 'provocante'?''. Nel 2009 ha risposto 'si' il 7,7% del campione; nel 2011 l'11,2%; e nel 2013 il 16,8% (18,7% delle femmine).
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