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 CINA - CINA - L'agricoltura nel realsocialismo cinese
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7 settembre 2019 14:41
 
Cosa si puo' ottenere in Cina in una sola ora? La risposta di oggi e' molto diversa da quella di 70 anni fa, quando fu fondata la Repubblica popolare cinese. Seduto nella propria mietitrice meccanica, Zhao Shunhua, un contadino di 53 anni della provincia centrale cinese dello Hunan, puo' raccogliere in un'ora il riso prodotto da quasi 0,2 ettari di campi. Si tratta di una velocita' di raccolta superiore di circa 30 volte rispetto al passato, quando lo stesso lavoro doveva essere realizzato a mano. "Ricordo ancora i vecchi tempi quando lavoravo nei campi prima dell'alba e mi bruciavo al sole, solo per raccogliere il riso e piantarlo per la stagione successiva", afferma Zhao. Nella prima meta' del 2019, ciascun cinese ha contribuito ogni ora con 7,4 yuan (circa 1 dollaro) al PIL del Paese, una cifra superiore di oltre 500 volte rispetto al 1952. I consumatori cinesi spendono 1,1 miliardi di yuan ogni ora in acquisti online, mentre le vendite al dettaglio totali del Paese di beni di consumo erano pari a soli 3 milioni di yuan nel 1952. Nel 1949, la maggior parte dei cinesi non sognava nemmeno di mettere piede in territorio straniero, mentre oggi sono circa 19.000 i viaggi effettuati ogni ora dai turisti cinesi all'estero. A Shenmu, un'importante base di produzione carbonifera della provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi, una singola miniera produce ogni anno piu' di quanto facesse l'intero Paese nel 1949, estraendo in media 3.700 tonnellate di carbone ogni ora. A distanza di settant'anni, la Cina si e' trasformata nella seconda maggiore economia al mondo, nel maggior detentore di riserve in valuta estera, nel Paese con il piu' grande sistema di previdenza sociale e la maggior produzione industriale del pianeta. (XINHUA)
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