Giovedì 11 giugno 2026
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Aism: riflettori su genetica, staminali e farmaci

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Genetica, staminali, cura delle forme progressive, riscoperta di nuovi farmaci: sono questi gli ambiti di ricerca piú promettenti su cui si sono puntati i riflettori nella Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla che ha visto 40 convegni sul territorio e un Congresso nazionale per fare il punto sulla ricerca scientifica sulla sclerosi multipla Promossa dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, la settimana nasce per informare e sensibilizzare su una malattia grave del sistema nervoso centrale che colpisce prevalentemente i giovani tra i 20 e i 30 anni e le donne.
Una settimana iniziata con i saluti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e con un messaggio dall'Angelus del Papa Benedetto XIV.
In tanti convegni è stato dato anche un aggiornamento della ricerca sulla CCSVI (insufficienza venosa cerebro spinale cronica) e la sua ipotesi di correlazione con la sclerosi multipla. Al Congresso della FISM è intervenuto il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ha tenuto a ringraziare AISM e FISM soprattutto per il lavoro svolto nell'informazione sul tema della CCSVI. In questo contesto è stato presentato ufficialmente a tutta la comunità scientifica presente, il protocollo e lo stato dell'arte dello studio epidemiologico e multicentrico di FISM sulla prevalenza della CCSVI nella SM, finanziato e promosso dall'associazione stessa e dalla sua Fondazione. Lo studio, attualmente il piú importante sul tema della CCSVI, si sta svolgendo su un campione di 2000 soggetti (1200 con SM, 400 controlli sani e 400 con altre malattie neurologiche) in 43 centri clinici in tutta Italia. Uno studio che darà i suoi risultati entro la fine dell'anno in corso.
L'AISM consiglia a tutte le persone con sclerosi multipla di attendere l'esito dello studio in corso perch‚ "i dati scientifici ad oggi sono molto controversi circa l'esistenza e il significato delle malformazioni venose nella sclerosi multipla - dichiara Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM - "In questo contesto di conoscenze scientifiche e cliniche non bisogna continuare ad illudere le persone, a dare informazioni scorrette, a fare credere che un intervento possa curare la sclerosi multipla, a dare spazio a chi si approfitta di un fenomeno "vendendo interventi". Dobbiamo soltanto dare il tempo alla ricerca per offrire, nei tempi piú brevi possibili, certezze a chi deve scegliere della propria vita. E' importante che queste verifiche si svolgano esclusivamente attraverso studi clinici scientifici, controllati e certificati, che possano dare risultati certi".
Sul campo farmacologico ci sono numerosi prodotti arrivati alle ultime fasi della sperimentazione. Ma non solo c'è anche un progetto che prevede di riposizionare nuovi farmaci che hanno già dato prova di efficacia e sicurezza per un'altra malattia e sperimentarli su persone con sclerosi multipla.
E' un innovativo indirizzo di ricerca seguito, unico caso al mondo, in Italia, nel Centro Neurologico per le Terapie Sperimentali (Centers) di Roma, finanziato dalla FISM, e seguito dal Prof. Marco Salvetti dell'Ospedale S. Andrea Università "La Sapienza" di Roma. In questo Centro sta per partire uno studio sull'idrossurea, un farmaco usato per le malattie ematologiche (anemia e alcuni tumori del sangue) che sarà testato su 60 pazienti nei prossimi 2 anni. Ma si sta lavorando anche sull'impiego della vaccinazione anti-tubercolare e sull'associazione tra l'interferone e il tysabri nel trattamento della sclerosi multipla.
Al Congresso della FISM si è arrivati a parlare di sfide per il futuro: una migliore comprensione delle forme progressive e, di conseguenza, del loro trattamento. Si tratta di una sfida che non si puó vincere da soli, ed è per questo che AISM, insieme alle altre Associazioni internazionali, partecipa alla definizione di un consorzio internazionale sulle forme progressive. L'AISM insieme con l'Associazione inglese promuoveranno la creazione di questo istituto virtuale di eccellenza per la ricerca europea, per promuovere la creazione di piattaforme per lo sviluppo di terapie per queste forme croniche. Questo progetto sarà possibile anche grazie alla partecipazione di questo network europeo a bandi internazionali di ricerca.
Non è mancato anche un focus sull'approccio a 360 gradi del trattamento della sclerosi multipla. In questo contesto riveste una particolare importanza la ricerca riabilitativa. A parlarne è stato soprattutto il Prof. Luigi Tesio del San Raffaele di Milano, che ha sottolineato l'importanza di introdurre nuove scale di valutazione della disabilità, tenendo conto che, non è cosí importante l'analisi statistica di un dato, quanto la centralità della persona con sclerosi multipla.
E la Settimana Nazionale si è conclusa con i giovani i piú colpiti dalla malattia, i protagonisti di questa edizione della settimana dedicata all'informazione. I giovani sotto i 35 anni hanno dato vita al movimento Young, nato lo scorso anno proprio nell'ambito della precedente edizione di Settimana, che quest'anno pone le basi per il futuro della lotta alla SM. (ANSA).
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