Giovedì 24 settembre 2026
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Allarme delle autorità finanziarie su cyber, IA e credito privato

U.E.
Notizia ·

Le tre Autorità europee di supervisione finanziaria - EBA, EIOPA ed ESMA, riunite nel Comitato congiunto - hanno pubblicato l'aggiornamento sui rischi e le vulnerabilità del sistema finanziario dell'Unione Europea relativo all'autunno 2026. Il documento individua tre aree principali di attenzione: la dipendenza da fornitori esterni non appartenenti all'UE, le minacce informatiche legate alla diffusione di modelli di intelligenza artificiale sempre più avanzati e la rapida crescita del credito privato.

 

Nonostante le tensioni geopolitiche in corso, la volatilità delle criptovalute e le oscillazioni dei prezzi dell'energia, le Autorità sottolineano che il sistema finanziario dell'UE resta nel complesso resiliente. I mercati azionari hanno toccato massimi storici, mentre fondi d'investimento, compagnie assicurative e banche mostrano fondamentali solidi. Il settore bancario in particolare presenta un'elevata redditività, un capitale robusto e un livello contenuto di crediti deteriorati, anche se le Autorità si attendono un peggioramento in alcuni segmenti, come il settore immobiliare commerciale e le piccole e medie imprese.

 

Uno dei punti più critici riguarda la forte dipendenza dell'UE da fornitori di servizi informatici e sistemi di pagamento con sede fuori dai confini comunitari. Come riporta ESMA, il rischio è che questa dipendenza possa amplificare l'impatto di shock geopolitici e interruzioni operative. Secondo quanto emerso dall'analisi, mercati chiave come quelli del clearing, dei pronti contro termine e delle valutazioni del merito di credito sono in larga parte intermediati da soggetti non europei: sul mercato dei pronti contro termine, ad esempio, oltre la metà del capitale nominale complessivo delle operazioni in essere che coinvolgono entità dello Spazio Economico Europeo fa riferimento a controparti extra SEE.

 

Le Autorità segnalano inoltre un rischio più a lungo termine, legato allo sviluppo dell'informatica quantistica, che in futuro potrebbe compromettere l'efficacia dei sistemi di criptografia attualmente utilizzati per proteggere dati e transazioni finanziarie.

 

Il terzo fronte di attenzione riguarda il credito privato. Si tratta di un segmento ancora relativamente piccolo all'interno dell'Unione Europea, ma in rapida espansione. Le Autorità evidenziano una scarsa trasparenza del settore, valutazioni dei prestiti effettuate con frequenza insufficiente, incertezza sul reale livello di leva finanziaria impiegata dagli operatori e possibili collegamenti di rischio con il mercato statunitense del credito privato, che ha dimensioni molto maggiori e la cui eventuale instabilità potrebbe riverberarsi anche sul continente europeo.

Alla luce di questo quadro, EBA, EIOPA ed ESMA invitano i supervisori nazionali e gli operatori del settore finanziario a rafforzare la preparazione alle crisi, migliorare il coordinamento nei processi di risoluzione delle situazioni di difficoltà e intensificare il monitoraggio proattivo di questi rischi emergenti, in particolare quelli legati alle dipendenze esterne, alla cybersicurezza e alla crescita del credito privato.

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