Sabato 7 novembre 2026
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Argentina. La Giustizia permette a un malato terminale di rifiutare pratiche invasive

AMERICHE - ARGENTINA
Notizia ·
In Argentina, dove l'eutanasia e' reato, la Giustizia ha accolto la richiesta di un ventenne colpito da malattia terminale d'impedire, in caso d'arresto cardiaco, che lo si sottoponga a manovre invasive per riportarlo in vita. Il giovane soffre di un'encefalopatia progressiva, e attraverso la sua famiglia ha chiesto di poter "morire dignitosamente". La sentenza e' stata emessa dal tribunale civile di Rosario (Santa Fe, nel nordest) che ha potuto contare sull'avallo del Comitato di Bioetica della Facolta' di Ciencias Medidas della locale Universita' Nazionale. La richiesta si e' basata sul fatto che il paziente risponde ancora agli stimoli del dolore e che il suo quadro e' irreversibile. "S'impone di non applicargli metodi cruenti che gli causerebbero una terribile sofferenza fisica che non migliorerebbe la situazione", ha spiegato l'avvocato Marisa Malvestiti, difensore della famiglia.
Nel 2006, un tribunale della provincia di Neuquen (sud) emise un'autorizzazione simile per la famiglia di un bambino di 11 anni affetto da una malattia terminale, che chiedeva d'impedire che gli si praticassero "metodi cruenti e incongrui rispetto a una morte dignitosa".
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