Un'auto su tre è un SUV, ma il vero nodo è la fascia sotto i 15mila euro
Il mercato italiano dell'auto sta cambiando volto. Come riporta Businessonline.it, circa un'automobile nuova su tre venduta oggi in Italia è un SUV, un dato che conferma un trend ormai consolidato negli ultimi anni. Il successo di questa tipologia di veicolo si spiega con la versatilità d'uso - assetto rialzato, buona visibilità, capacità di affrontare anche sterrati leggeri - oltre che con un'immagine di status che la carrozzeria muscolosa in stile "adventure" continua a garantire. A trainare le vendite sono modelli come Toyota RAV4, Dacia Duster e MG ZS, sostenuti anche dalla crescente diffusione delle motorizzazioni ibride.
Non è però finita l'epoca delle compatte e delle city car, che restano centrali per la mobilità urbana: Fiat 500 e Panda, insieme a Kia Picanto e Renault Twingo, continuano a essere scelte diffuse per chi cerca un'auto pratica da muovere in città. Accanto a questi segmenti storici cresce un fenomeno relativamente nuovo, quello delle microcar e dei quadricicli elettrici, inizialmente considerato di nicchia ma che ha ormai conquistato un posizionamento solido tra le preferenze urbane, soprattutto tra i giovani e chi deve percorrere brevi tragitti quotidiani o muoversi in zone a traffico limitato.
Modelli come Citroën Ami e Fiat Topolino permettono la guida già dai 14 anni e hanno un prezzo d'attacco compreso tra 7.990 e 9.890 euro, rappresentando un'alternativa concreta all'automobile tradizionale per chi non ha ancora la patente B. A questi si affianca la new entry LIUX BIG, una microcar che secondo i dati riportati vanta consumi di appena 7 kWh per 100 km e un'autonomia dichiarata fino a 270 chilometri.
Il nodo più delicato del mercato italiano, però, riguarda un'altra fascia: quella delle auto nuove sotto i 15.000 euro, sempre più rara. La Dacia Sandero, storicamente l'auto più economica disponibile sul mercato, parte oggi da circa 13.950 euro. Fiat Panda e Grande Panda restano nella fascia tra 10.650 e 14.950 euro, ma solo grazie a promozioni temporanee che abbassano il prezzo di listino. Sul fronte dell'elettrico la situazione è ancora più critica: solo la Dacia Spring e la futura BYD Seagull si avvicinano alla soglia dei 15.000 euro, mentre la maggior parte dei modelli a batteria resta ben al di sopra di quella cifra.