Lunedì 8 giugno 2026
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Berlusconi: guerra all'immigrazione clandestina per salvare la maggioranza di Governo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 La lotta all'immigrazione clandestina e' "chiaramente connessa al tema della sicurezza.
Intendiamo procedere sulla strada gia' percorsa". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rivendica, leggendo il documento elaborato nel corso del vertice del Pdl, i risultati della battaglia contro l'immigrazione clandestina.
Grazie alla politica dei respingimenti e degli accordi internazionali sono stati ottenuti "grandi successi, riducendo dell'88% gli sbarchi dei clandestini che sono passati dai 29 mila del 2008-2009 ai soli 3.500 dell'ultimo anno. Sono allo studio del governo puntualizza il documento del Pdl letto da Berlusconi- ulteriori provvedimenti per accrescere e consolidare i risultati raggiunti".

Fa sfoggio di grande serenità Adolfo Urso, viceministro dello Sviluppo economico ed esponente di prima fila del gruppo di Futuro e Libertà, ospite del Tg3. Sul vertice del Pdl che dovrebbe fissare i punti programmatici sui quali il Governo dovrebbe vincolare anche i finiani alla fiducia, "non abbiamo nessuna notizia, nessuna indiscrezione, aspettiamo - dice - il documento ufficiale con uno sguardo positivo".
Quanto all'ipotesi che ai quattro punti programmatici se ne aggiunga un quinto, che proponesse un nuovo inasprimento delle norme sull'immigrazione, Urso commenta: "A noi sembrava che il patto per la legislatura che noi vorremmo prima di altri sottoscrivere dovesse riguardare capitoli su cui si era fatto poco: federalismo fiscale come attuarlo, la riforma fiscale, per ridurre il carico oggi pesante sulle imprese e sui lavoratori, il Mezzogiorno per investire sulle aree piú deboli, argomenti che noi riteniamo centrali. Pensavamo che sulla sicurezza si fosse fatto molto: evidentemente Berlusconi ritiene che cosí non è. Noi pensiamo che si possa certamente fare di piú per quanto riguarda l'integrazione. Pensiamo che il Popolo della libertà e i popolari europei debbano guardare ai diritti delle persone".
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