Bertoluzzo (Vodafone) favorevole allo scorporo della rete da Telecom
"E' urgente chiudere in tre anni il digital divide e creare contemporaneamente le condizioni per un progetto condiviso di sistema". Lo sostiene in un'intervista al Sole 24 Ore, Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone Italia. "Per quanto abbiamo letto sui giornali - spiega - delle tre opzioni del Rapporto Caio sulla banda larga l'unica che sembra rispondere alle esigenze del Paese e' la prima, che prevede la creazione di una societa' per la rete in rame e fibra ottica e la copertura di 100 citta'". La priorita' per l'Italia, prosegue Bertoluzzo, e' il digital divide: "Piu' di sei milioni di persone, sono ancora esclusi da ogni comunicazione a banda larga. E' un ritardo insostenibile, che ha effetti sia sociali che economici, ma che si puo' superare rapidamente, considerando anche la volonta' politica. Il Governo - osserva ancora il top manager - ha gia' stanziato 800 milioni di euro che, in aggiunta al possibile utilizzo di altri fondi pubblici esistenti, garantirebbero la copertura finanziaria". Sarebbe quindi "un peccato perdere l'occasione di essere il primo Paese d'Europa a chiudere definitivamente il digital divide". Per la diffusione della banda larga, secondo Bertoluzzo, l'Italia ha bisogno "di un grande Progetto Paese, di sistema, che impegni le istituzioni e tutti gli operatori nello sviluppo delle infrastrutture di rete di nuova generazione e garantisca la piena concorrenza. E' un impegno ambizioso, di grande respiro, che richiede almeno 10 miliardi di euro in 5 anni, ma e' l'unica strada per correggere l'anomalia di un Paese che sulla banda larga e' in ritardo e cresce troppo lentamente". La prima opzione del rapporto Caio, sottolinea l'ad di Vodafone Italia, "assicurerebbe all'Italia la leadership europea attraverso la copertura di 100 citta' e la realizzazione di una rete nazionale, sia in rame che in fibra, aperta a tutti i competitor di oggi e di domani". Come Paese, aggiunge, "siamo in ritardo e stiamo crescendo piano.
Bisogna valutare un importante intervento di accelerazione".
Sara' il Governo, conclude Bertoluzzo, a individuare "le soluzioni piu' adeguate, sia attraverso l'utilizzo dei fondi pubblici necessari sia immaginando un assetto azionario della societa' delle reti corrispondente alla pluralita' degli operatori delle tlc ma anche dei media".
Bisogna valutare un importante intervento di accelerazione".
Sara' il Governo, conclude Bertoluzzo, a individuare "le soluzioni piu' adeguate, sia attraverso l'utilizzo dei fondi pubblici necessari sia immaginando un assetto azionario della societa' delle reti corrispondente alla pluralita' degli operatori delle tlc ma anche dei media".
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