Mercoledì 10 giugno 2026
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Bologna. Tpo sulla pillola del giorno dopo: 'boicotta chi decide per te'

U.E. - ITALIA
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'Eravamo li' per ribadire che non tolleriamo che medici, preti e politici si arroghino il diritto di decidere per noi'. Cosi' ragazzi e ragazze del Tpo, teatro polivalente occupato di Bologna, hanno replicato alle 17 denunce per l'azione di protesta del 7 marzo davanti alla farmacia S. Antonio di via Massarenti a Bologna, dove non viene commercializzata la pillola del giorno dopo.
I militanti, femministe e Disobbedienti, avevano rovesciato del polistirolo a forma di pillole all'ingresso della farmacia e esposto un striscione ('fuori i nostri corpi dal vostro controllo'), mentre venivano distribuiti volantini e applicate alle vetrate della farmacia adesivi che dicevano 'Boicotta chi decide per te'. I 17 sono accusati di interruzione di servizio di pubblica necessita', danneggiamento e imbrattamento.
'Abbiamo sanzionato -spiegano in una nota- quella che per noi e' una sovradeterminazione che si gioca sulla nostra volonta' di decidere sui nostri corpi e sulle nostre forme di vita'. A medici, preti e politici 'non riconosciamo lo status di obiettori, quando il loro vero ruolo e' quello di meri controllori di un ordine in cui non ci riconosciamo'.
'Non saranno le diciassette denunce a fermare la nostra campagna, quello che ci preoccupa e' come le pratiche di espressione che vanno al di la' dei semplici movimenti di opinione siano immediatamente tacciate di terrorismo attraverso campagne mediatiche e simultaneamente vengano tradotte da parte della procura di Bologna in procedimenti giudiziari'. Il Tpo invita a partecipare ad un incontro pubblico sul tema, domani alle 21 al Tpo.
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