Boom di rivelatori di autovelox
Diversamente da altri Stati, in Francia i dispositivi che segnalano la presenza di radar della velocità sulle strade non sono proibiti. Si chiamano Coyote, Avertinoo, Snooper, e il loro successo inquieta gli addetti al controllo del traffico; anche varie associazioni per la sicurezza stradale ne chiedono il divieto. Negli ultimi mesi il numero di abbonati alla comunità Coyote, che consente di scambiare in tempo reale informazioni sullo stato del traffico e della rete, e sulla presenza dei controlli di velocità, hanno segnato una vera esplosione. "Di 15.000 utenti dichiarati all'inizio del 2008, siamo passati ai 350.000 attuali", sostiene il fondatore della società, Fabien Pierlot, che segnala 40.000 nuovi abbonati al mese. E uno dei suoi concorrenti, Avertinoo, ne conta 140.000. Insomma, il fenomeno si sta generalizzando. Il responsabile dei Trasporti, Dominique Bussereau, avverte a mezza bocca: "E' un mezzo legale, per ora. Ma se intralciasse la lotta alla sicurezza stradale, saremmo costretti a studiare il da farsi". ADUC è indipendente
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