Brasile. A gennaio cambiera' la legge sulla possesso di droga per uso personale
Finalmente a partire dal 13 di gennaio 2002 in Brasile cambiera' la pratica di giudizio per il possesso di droga per uso personale, quando entrera' in vigore la legge 10.259 che creera' delle Corti Speciali della Giustizia Federale. Le persone trovate con delle piccole quantita' di droga per uso personale non saranno piu' processate secondo la legge 6.386 del 1976, e punite da due a sei anni di carcere, ma nelle Corti Speciali l'imputato potra' patteggiare la pena, dopo essersi riconosciuto colpevole, e potra' essere inserito in un programma di disintossicazione o ricevere una pena alternativa.
Attualmente e' in corso un dibattito tra avvocati e magistrati sulle Corti Speciali Federali e sulla praticabilita' di questa legge per alcuni reati, dove la distinzione tra federali e statali puo' creare dei problemi interpretativi, ma per quanto riguarda il possesso, l'acquisto e la detenzione di droga sono tutti d'accordo che questa sia la soluzione migliore. Anche nella Polizia di San Paolo, il direttore del Dipartimento Investigativo sui Narcotici, Marco Antonio Ribeiro de Campos, considera assurdo punire i consumatori di droghe con la detenzione: "hanno bisogno di trattamenti e non della galera".
Tra le poche istituzioni che invece non hanno le idee chiare su cosa fare con i tossicodipendenti, c'e' il Congresso Nazionale. Dal 1991 giace un progetto di legge del deputato Elias Murad che prevede pene alternative alla detenzione per i consumatori di droghe. Questo progetto di legge e' stato osteggiato in ogni modo per 10 lunghi anni e oggi grazie alla legge sulle Corti Speciali Federali si puo' considerare inutile.
Attualmente e' in corso un dibattito tra avvocati e magistrati sulle Corti Speciali Federali e sulla praticabilita' di questa legge per alcuni reati, dove la distinzione tra federali e statali puo' creare dei problemi interpretativi, ma per quanto riguarda il possesso, l'acquisto e la detenzione di droga sono tutti d'accordo che questa sia la soluzione migliore. Anche nella Polizia di San Paolo, il direttore del Dipartimento Investigativo sui Narcotici, Marco Antonio Ribeiro de Campos, considera assurdo punire i consumatori di droghe con la detenzione: "hanno bisogno di trattamenti e non della galera".
Tra le poche istituzioni che invece non hanno le idee chiare su cosa fare con i tossicodipendenti, c'e' il Congresso Nazionale. Dal 1991 giace un progetto di legge del deputato Elias Murad che prevede pene alternative alla detenzione per i consumatori di droghe. Questo progetto di legge e' stato osteggiato in ogni modo per 10 lunghi anni e oggi grazie alla legge sulle Corti Speciali Federali si puo' considerare inutile.
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