San Francisco vieta le pipe gratuite ai tossicodipendenti: un anno dopo, il bilancio è controverso
A circa un anno dall'entrata in vigore del divieto, il bilancio della svolta nella politica antidroga di San Francisco rimane tutt'altro che chiaro. Come riporta il San Francisco Chronicle, il sindaco Daniel Lurie aveva annunciato all'inizio del mandato la volontà di mettere fine alla distribuzione pubblica gratuita di pipe e fogli di alluminio usati per fumare fentanyl e metanfetamine, pratica fino ad allora finanziata con fondi comunali nell'ambito delle politiche di riduzione del danno.
Il cambiamento di politica rientra nel piano "Breaking the Cycle" del sindaco Lurie, che punta ad affrontare la crisi del fentanyl privilegiando il percorso terapeutico rispetto alla semplice riduzione del danno. I programmi di salute pubblica finanziati dalla città non possono più distribuire materiali per il consumo di droga senza abbinarli a sessioni di consulenza o a un collegamento con i servizi di cura: la norma, entrata in vigore il 30 aprile 2025, si applica a tutti i programmi che distribuiscono siringhe sterili e kit per fumare, con il divieto assoluto di distribuire materiale per il fumo negli spazi pubblici.
A motivare la scelta, le parole dello stesso Lurie: «Le prove sono chiare. Quello che stiamo facendo non funziona. Abbiamo due persone al giorno che muoiono di overdose a San Francisco. Due anni fa erano 810 le morti in un anno». Fino all'entrata in vigore del divieto, i van delle organizzazioni di riduzione del danno percorrevano secondo un calendario pubblico le strade della città — dal quartiere Castro al Tenderloin, fino alla Mission — scaricando contenitori pieni di aghi, pipe di vetro per metanfetamine e crack, fogli di alluminio e cannucce per il fentanyl.
Organizzazioni non profit e operatori della salute pubblica hanno criticato con forza le nuove regole, sostenendo che la distribuzione di materiale per il fumo contribuisce a prevenire la diffusione delle malattie tra i consumatori di droga. Josh Bamberger, professore di medicina di famiglia e di comunità all'Università della California di San Francisco (UCSF), ha avvertito che la misura potrebbe spingere i consumatori di metanfetamine a condividere pipe con consumatori di fentanyl, aumentando il rischio di overdose fatale. Daniel Ciccarone, ricercatore della stessa università, ha sottolineato che «fumare il fentanyl è più sicuro che iniettarlo» e che limitare i materiali per il fumo spingerà probabilmente molti utenti a tornare all'iniezione, con conseguente aumento di overdose e infezioni.
A distanza di un anno, i dati non consentono conclusioni univoche: il calo dei decessi per overdose rispecchia un andamento nazionale, il che rende impossibile attribuirlo a strategie specifiche di San Francisco, e alcuni aspetti dell'attuale politica di Lurie — come il divieto di distribuzione pubblica di materiale per il fumo — contraddicono le indicazioni di molti esperti di salute pubblica locali. Sul fronte applicativo, la situazione rimane caotica: alcune organizzazioni finanziate dalla città, tra cui la San Francisco AIDS Foundation e GLIDE, continuano a distribuire pipe e siringhe nelle strade senza offrire consulenza o indirizzare i consumatori verso percorsi di cura.
Nel 2025 si sono registrati 621 decessi per overdose da droga a San Francisco. I morti per fentanyl sono rimasti sostanzialmente stabili, con un lieve aumento nel 2025, pur restando al di sotto del picco del 2023. Il Dipartimento della Salute Pubblica ha annunciato che monitora attentamente i tassi di overdose e la trasmissione di HIV ed epatite C per valutare se la nuova politica sia allineata con gli obiettivi complessivi di salute pubblica.