Giornata Internazionale della Memoria degli Utilizzatori di Droghe: il 21 luglio

Il 21 luglio si celebra ogni anno la Giornata Internazionale della Memoria degli Utilizzatori di Droghe, una ricorrenza istituita dall'International Network of People Who Use Drugs per ricordare le persone le cui vite sono state stroncate a causa della criminalizzazione e stigmatizzazione di chi fa uso di sostanze.
Come ricorda la First Nations Health Authority (FNHA), l'ente sanitario canadese che tutela la salute dei popoli delle Prime Nazioni nella Columbia Britannica, questa giornata è anche un momento per sottolineare l'importanza, potenzialmente salvavita, del rispetto e dell'empatia nei confronti di chi consuma droghe, indipendentemente dalla ragione che li ha spinti a farlo.
Il tema scelto per questa ricorrenza — "Le persone al primo posto: stop allo stigma e alla discriminazione; rafforzare la prevenzione" — riflette una constatazione amara: sia la stigmatizzazione che la criminalizzazione di chi usa droghe hanno impedito a molte persone di cercare aiuto, causando danni enormi. La FNHA promuove da anni un modello basato sulla riduzione del danno, fondato sull'ascolto e sulla vicinanza alle persone che usano sostanze, nonché sul sostegno ai percorsi di guarigione di chi ha perso una persona cara a causa della crisi dei farmaci tossici.
I dati canadesi parlano chiaro: tra il gennaio 2018 e il dicembre 2023, 1.836 persone appartenenti alle Prime Nazioni sono morte per overdose nella sola Columbia Britannica. Nello stesso periodo, le iniziative di riduzione del danno — in particolare la distribuzione di naloxone, la terapia sostitutiva con oppioidi e i centri di consumo supervisionato — avrebbero prevenuto almeno 2.650 decessi potenziali, secondo le stime congiunte della FNHA e del BC Centre for Disease Control.
Per il 2026, la FNHA ha messo a disposizione contributi da 2.000 dollari canadesi a sostegno di iniziative comunitarie promosse dalle Prime Nazioni in occasione della Giornata Internazionale per la Consapevolezza sulle Overdose (31 agosto): cerimonie, cerchi di sostegno al lutto, eventi culturali, formazione sul naloxone, veglie a lume di candela e attività di sensibilizzazione sulla riduzione del danno. Le popolazioni delle Prime Nazioni, si sottolinea, continuano a essere colpite in modo sproporzionato dalla crisi dei farmaci tossici, a causa di un'offerta di sostanze non regolamentate sempre più pericolosa e imprevedibile.
La Giornata del 21 luglio è l'occasione per ribadire che dietro ogni statistica c'è una persona — un figlio, un genitore, un amico — e che affrontare la crisi delle dipendenze richiede compassione, politiche basate sulla salute pubblica e servizi culturalmente adeguati alle comunità più vulnerabili.