Le dipendenze da smartphone, social e videogiochi agiscono sul cervello come le droghe
Le dipendenze da smartphone, social e videogiochi agiscono sul cervello come le droghe e rappresentano una minaccia crescente per gli adolescenti. A lanciare l’allarme è il prof. Gabriele Sani, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria Clinica e d’Urgenza, responsabile del Cepid (Centro Psichiatrico Integrato di Ricerca, Prevenzione e Cura delle Dipendenze) del Policlinico Gemelli di Roma. Secondo diversi studi, a livello globale il 25% dei ragazzi mostra un uso problematico dei social, quasi la metà presenta un’elevata dipendenza dallo smartphone e il 41,1% è a rischio con i videogiochi. In Italia circa 15 mila studenti tra 11 e 13 anni soffrono di “social media addiction” e 111 mila sono a rischio di internet gaming disorder.