Cancro: penuria di test diagnostici?
Nei prossimi cinque anni, il numero di esami scintigrafici potrebbe drasticamente ridursi nel mondo: i due principali reattori che producono gli isotopi radioattivi usati per questa tecnica di visualizzazione stanno per chiudere. L'impianto canadese, che fornisce oltre il 40% del consumo mondiale, è in panne dal maggio scorso dopo una fuga d'acqua pesante. Anche il reattore olandese sta per cessare l'attività; insieme fornivano circa il 70% degli isotopi usati nella scintigrafia. Tutti gli altri apparecchi hanno più di quarant'anni, salvo il "piccolo" reattore australiano messo a punto tre anni fa, e i successori dei vecchi non saranno in produzione prima del 2015. Secondo Nature, ogni giorno nel mondo si effettuano 70.000 scintigrafie, la tecnica che consente di diagnosticare le metastasi ossee, d'esplorare il funzionamento di numerosi organi come cuore, polmoni, reni; nei bambini è usata soprattutto per esplorare reni e ossa, e non ha alternative. Di chi la colpa della possibile penuria? Secondo Alain Alberman, la risposta si trova in Canada, leader mondiale della produzione dei 99Mo e dei 99Tc. Da anni le autorità sanno che il reattore NRU (National Research Universal) costruito a Chalk River non è eterno, tanto più che ha mostrato segni di debolezza già alla fine degli anni 1990; di qui la decisione di costruire due nuovi reattori gemelli. Sapendo questo, gli altri Stati non vi hanno investito.
Per ora si può solo sperare che i guai di NRU si risolvano in primavera come promesso, ma i timori restano, specie se chiude il reattore a Peten in Olanda.
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