Cannabis medica. Parte iter legge in Regione Emilia-Romagna
Il consigliere regionale dell'Idv Franco Grillini e' stato nominato relatore della proposta di legge regionale, presentata dal gruppo dell'Idv, per l'erogazione di farmaci a base di cannabinoidi per finalita' terapeutiche.
La proposta prende spunto dall'aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope avvenuto tramite decreto del ministero della Salute (18 aprile 2007), questo decreto 'mette nella disponibilita' un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per altre applicazioni terapeutiche in molte forme di disabilita' fisica e mentale'. Ma poiche' non sono tuttora disponibili in commercio nel nostro Paese farmaci a base di cannabinoidi di produzione nazionale, la proposta di legge propone di stipulare una convenzione a livello locale con un soggetto autorizzato alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici.
Un accordo che, come si legge nella relazione di accompagnamento al progetto di legge 'consentira' ai malati ed al servizio pubblico della nostra regione di non dipendere esclusivamente dalle importazioni per l'approvvigionamento della cannabis medicinale, di razionalizzare le spese e di ridurre i tempi d'attesa che i malati non dovranno piu' sopportare'.
La proposta prende spunto dall'aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope avvenuto tramite decreto del ministero della Salute (18 aprile 2007), questo decreto 'mette nella disponibilita' un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per altre applicazioni terapeutiche in molte forme di disabilita' fisica e mentale'. Ma poiche' non sono tuttora disponibili in commercio nel nostro Paese farmaci a base di cannabinoidi di produzione nazionale, la proposta di legge propone di stipulare una convenzione a livello locale con un soggetto autorizzato alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici.
Un accordo che, come si legge nella relazione di accompagnamento al progetto di legge 'consentira' ai malati ed al servizio pubblico della nostra regione di non dipendere esclusivamente dalle importazioni per l'approvvigionamento della cannabis medicinale, di razionalizzare le spese e di ridurre i tempi d'attesa che i malati non dovranno piu' sopportare'.
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