Il carrello 'bio' sempre più colmo
Se inizialmente comprare cibi privi di pesticidi, non modificati geneticamente e senza sostanze chimiche era roba da "alternativi", oggi riguarda sempre di più la classe medio-alta. Anche perché la produzione si è molto allargata. Gli alimenti bio spaziano ormai dai pomodori al latte a ogni tipo di salumi e di ortaggi fino ai pasti pronti. E' vero che non tutto è bio quel che riluce. Ma un alleato c'è, ed è l'etichetta. Il certificato non inganna. Secondo vari studi di TNS, gran parte degli acquirenti del bio sono persone di buona cultura e dal livello socio-economico medio o alto. E ciò spiega perchè il settore sopporti meglio di altri la recessione, e anche perché la Spagna dedichi 1,3 milioni di ettari alla produzione di alimenti ecologici. Certo, la strada è ancora lunga se, stando alle cifre ministeriali, la quota degli alimenti bio è lo 0,7% contro il 6% della Danimarca, per esempio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti