Mercoledì 4 novembre 2026
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Chiarimento nel Pdl sulla 'tassa' per gli immigrati: si chiamera' 'contributo'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La 'tassa' sul permesso di soggiorno resta, ma sara' un 'contributo', come quello gia' previsto in molti Paesi d' Europa, di importo variabile tra 10 e 400 euro.
E' il 'chiarimento' stabilito da Silvio Berlusconi e Roberto Maroni, al termine di una giornata in cui le posizioni della Lega e del premier erano parse tornare contrastanti sulle condizioni per l'ingresso in Italia degli immigrati.
Intanto, la Lega accetta di smussare alcune sue posizioni 'piu' intransigenti' sul fronte della sicurezza, in cambio di un'anticipazione del voto sul federalismo fiscale. Al termine di una lunga riunione convocata a Palazzo Madama tra i ministri dell'Interno Roberto Maroni, della Giustizia Angelino Alfano e i vertici della maggioranza, i leghisti decidono di abbassare i toni: lo stop di due anni che avevano chiesto per l'ingresso in Italia degli stranieri viene derubricato a semplice ordine del giorno e la proposta di modifica per far pagare la sanita' pubblica agli immigrati si decide di ritirarla.
Ma gli esponenti del Carroccio la spuntano pero' sul fatto che il disegno di legge sul federalismo fiscale verra' votato prima del disegno di legge sicurezza. L'esame di quest'ultimo, infatti, comincia domani nell'Aula del Senato con i singoli emendamenti, ma il voto definitivo si avra' solo il 3 febbraio, dopo cioe', che il partito di Umberto Bossi avra' incassato il 'federalismo fiscale'.
Al termine della riunione, alla quale hanno partecipato anche i capigruppo della Lega Federico Bricolo e del Pdl Maurizio Gasparri, oltre ai presidenti della I e II commissione Carlo Vizzini e Filippo Berselli, Maroni spiega che la tassa per il permesso di soggiorno restera', anche se un emendamento del governo stabilisce che non avra' da subito un importo fisso. Saranno infatti i ministri dell'Economia e dell'Interno a ricevere una delega per stabilire l'entita' 'del costo' che dovranno sostenere gli stranieri per ottenere il permesso di soggiornare in Italia.
Parziale marcia indietro anche sull'obbligo per il medico di denunciare lo straniero irregolare che si era rivolto a lui per motivo di salute. La maggioranza ha deciso di lasciare questa facolta' alla libera iniziativa del medico. Non ci sara' piu' dunque ne' obbligo ne' divieto di denunciare il clandestino.
Anche il divieto di coprirsi il volto nei luoghi pubblici o aperto al pubblico viene trasformato dal Carroccio in un ordine del giorno. I senatori della Lega, all'inizio, avevano proposto di punire con l'ammenda da 5 a 3 mila euro i trasgressori o con l'arresto da uno a sei mesi.
L'opposizione critica la maggioranza per la linea tenuta sul ddl sicurezza accusandola di 'estrema confusione' e di 'notevoli divisioni interne'. Il governo, in vista del voto di domani, presenta intanto circa una ventina di emendamenti. Uno in particolare prevede un giro di vite su automobilisti e conducenti di moto drogati stabilendo che si possa sospendere la patente o patentino o si possa vietare di conseguirla per un periodo fino a 3 anni. Ma il governo prevede anche che venga ritirata o non venga addirittura concessa la patente ai delinquenti abituali colpiti da nuove misure di sicurezza.
Si stabilisce una diversa procedura d'espulsione se il cittadino risulti o meno extracomunitario e si punta ad estendere la legge Mancino ai centri sospettati di fare attivita' e propaganda terroristica. La norma era stata annunciata nei giorni scorsi da Maroni all'indomani dall'arresto di due extracomunitari residenti a Milano accusati di progettare attentati terroristici in Italia. La proposta di modifica presentata ieri dal sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, dara' il potere al numero uno del Viminale di sciogliere associazioni, gruppi o movimenti sospetti e di confiscarne i beni in caso di sentenza passata in giudicato.
I relatori del provvedimento Carlo Vizzini e Filippo Berselli propongono invece di ripristinare nell'ordinamento il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.
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