Citta' del Messico. Approvata legge sulle volonta' anticipate
Il 4 dicembre, il plenum dell'Assemblea Legislativa ha approvato la Legge di Volonta' Anticipata del Distretto Federale, che favorisce l'ortotanasia e riconosce il diritto dei malati incurabili di decidere se vogliono sottoporsi a trattamenti medici che li mantengono in vita. Hugo Valdemar, portavoce dell'Arcivescovado di Mexico, ha detto che la Chiesa cattolica non ha alcun problema riguardo all'ortotanasia, l'unica sua preoccupazione e' che possa essere il primo passo verso l'eutanasia, ritenuta inammissibile. "Siamo d'accordo con questo provvedimento", ha detto il portavoce, ma ha criticato quei deputati che hanno sostenuto che Papa Paolo II decise di usare l'ortotanasia per non soffrire durante l'agonia. "E' una sciocchezza, e' un tema molto delicato. Il Papa e' sempre stato cosciente fino al momento della morte", ha enfatizzato.
La legge prevede che sara' obbligo della Secretaria de Salud del Distrito Federal garantire e vigilare che nelle strutture sanitarie ci sia una prestazione adeguata dei servizi e la disponibilita' permanente del personale sanitario non obiettore, affinche' si possa eseguire la volonta' anticipata del paziente in stato terminale. Per il presidente dei Diritti Umani del DF, Emilio Alvarez Icaza, la nuova legge e' positiva poiche' riconosce la facolta' delle persone di decidere della propria morte. Ma ha precisato che non basta l'applicazione di una norma; servono l'abilitazione e una politica pubblica, altrimenti la legge rimarra' lettera morta.
La legge promuove, per la prima volta, il Documento di Volonta' Anticipata, con cui una persona puo' manifestare la richiesta, cosciente e seria, di non sottoporsi a mezzi, trattamenti o procedure mediche che favoriscano l'accanimento terapeutico, e quindi, anziche' salvargli la vita, prolungherebbero soltanto la sua sofferenza. La richiesta dovra' avere l'avallo di un notaio pubblico, un difensore civico o due testimoni, i quali non potranno essere famigliari fino al quarto grado di parentela ne' minorenni. Stabilisce che quando un malato terminale non e' in grado di manifestare da se' la propria volonta', il coniuge o il partner, i suoi figli maggiorenni anche adottati, i suoi genitori, i suoi nipoti o i suoi fratelli possano sottoscrivere il Documento di Volonta' Anticipata.
Il legislatore Tomas Pliego ha fatto aggiungere la partecipazione di un juez civico, soprattutto per persone a basso reddito. A questo proposito, Javier Perez Almaraz, presidente dell'Ordine dei Notati del DF, ha assicurato che nel notariato c'e' la piena disponibilita' ad aiutare a redigere il Documento di Volonta' Anticipata, e a cercare le alternative possibili affinche' non costituisca una spesa eccessiva per coloro che lo firmano.
La legge istituisce anche il Coordinamento Specializzato in materia di volonta' anticipata, che sara' affiancata alla Secretaria de Salud, le cui funzioni saranno di ricevere, archiviare e rivedere i documenti. Ci sara' poi un passaggio al Ministerio Publico, in qualita' di supevisore e di controllo, anche per collegare il documento al registro dei donatori e dei fruitori di organi e tessuti con il sostegno del Centro Nazionale dei Trapianti e dei centri statali per trapianti. Gli articoli transitori impongono al Governo del DF di compiere, entro 90 giorni, tutti gli atti e le formalita' necessarie per far funzionare la legge.
La legge prevede che sara' obbligo della Secretaria de Salud del Distrito Federal garantire e vigilare che nelle strutture sanitarie ci sia una prestazione adeguata dei servizi e la disponibilita' permanente del personale sanitario non obiettore, affinche' si possa eseguire la volonta' anticipata del paziente in stato terminale. Per il presidente dei Diritti Umani del DF, Emilio Alvarez Icaza, la nuova legge e' positiva poiche' riconosce la facolta' delle persone di decidere della propria morte. Ma ha precisato che non basta l'applicazione di una norma; servono l'abilitazione e una politica pubblica, altrimenti la legge rimarra' lettera morta.
La legge promuove, per la prima volta, il Documento di Volonta' Anticipata, con cui una persona puo' manifestare la richiesta, cosciente e seria, di non sottoporsi a mezzi, trattamenti o procedure mediche che favoriscano l'accanimento terapeutico, e quindi, anziche' salvargli la vita, prolungherebbero soltanto la sua sofferenza. La richiesta dovra' avere l'avallo di un notaio pubblico, un difensore civico o due testimoni, i quali non potranno essere famigliari fino al quarto grado di parentela ne' minorenni. Stabilisce che quando un malato terminale non e' in grado di manifestare da se' la propria volonta', il coniuge o il partner, i suoi figli maggiorenni anche adottati, i suoi genitori, i suoi nipoti o i suoi fratelli possano sottoscrivere il Documento di Volonta' Anticipata.
Il legislatore Tomas Pliego ha fatto aggiungere la partecipazione di un juez civico, soprattutto per persone a basso reddito. A questo proposito, Javier Perez Almaraz, presidente dell'Ordine dei Notati del DF, ha assicurato che nel notariato c'e' la piena disponibilita' ad aiutare a redigere il Documento di Volonta' Anticipata, e a cercare le alternative possibili affinche' non costituisca una spesa eccessiva per coloro che lo firmano.
La legge istituisce anche il Coordinamento Specializzato in materia di volonta' anticipata, che sara' affiancata alla Secretaria de Salud, le cui funzioni saranno di ricevere, archiviare e rivedere i documenti. Ci sara' poi un passaggio al Ministerio Publico, in qualita' di supevisore e di controllo, anche per collegare il documento al registro dei donatori e dei fruitori di organi e tessuti con il sostegno del Centro Nazionale dei Trapianti e dei centri statali per trapianti. Gli articoli transitori impongono al Governo del DF di compiere, entro 90 giorni, tutti gli atti e le formalita' necessarie per far funzionare la legge.
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