E.coli. Una nuova pista
Per molti pazienti è una corsa contro il tempo. Da quando il patrimonio genetico del pericoloso batterio, causa dell'infezione intestinale, è stato identificato, i medici si concentrano su nuove terapie. Malgrado i primi successi, resta però da localizzare il focolaio. E in questa difficile ricerca, le autorità sanitarie si sono imbattute in un ristorante di Lubecca (città del Schleswig-Holstein, al nord), dove risulta che, tra il 12 e il 14 maggio, vi abbiano mangiato 17 persone che poi hanno contratto l'infezione. Un portavoce del ministero regionale della Sanità di Kiel ha confermato le notizie di stampa, secondo cui, otto donne che partecipavano al seminario di un sindacato, si siano ammalate dopo aver visitato Lubecca e aver mangiato in quel ristorante. Nel frattempo, collaboratori dell'Istituto Robert Koch (RKI) si sono recati nella città anseatica.
"Il ristorante non ha colpe, ma la catena dei suoi fornitori può dare una indicazione decisiva su come il batterio sia entrato in circolazione", ha detto Werner Solbach, microbiologo presso la clinica universitaria di Lubecca, citato dal giornale Luebecker Nachrichten. Inoltre, lo stesso locale ha servito un pasto a un gruppo di danesi venuti a Lubecca per la visita di un giorno, sempre a metà maggio, e otto di loro si sono ammalati. Il diciassettesimo caso, grave, collegabile al ristorante, è un bambino del Sud del Paese, che ha mangiato lì in occasione di una festa di famiglia, ha rivelato Solbach.
Situazione in Germania al 3 giugno: i casi di E.coli segnalati all'Istituto Robert Koch sono 1.213, di cui 520 con sindrome emolitico-uremica (Seu); i morti sarebbero almeno 19.
"Il ristorante non ha colpe, ma la catena dei suoi fornitori può dare una indicazione decisiva su come il batterio sia entrato in circolazione", ha detto Werner Solbach, microbiologo presso la clinica universitaria di Lubecca, citato dal giornale Luebecker Nachrichten. Inoltre, lo stesso locale ha servito un pasto a un gruppo di danesi venuti a Lubecca per la visita di un giorno, sempre a metà maggio, e otto di loro si sono ammalati. Il diciassettesimo caso, grave, collegabile al ristorante, è un bambino del Sud del Paese, che ha mangiato lì in occasione di una festa di famiglia, ha rivelato Solbach.
Situazione in Germania al 3 giugno: i casi di E.coli segnalati all'Istituto Robert Koch sono 1.213, di cui 520 con sindrome emolitico-uremica (Seu); i morti sarebbero almeno 19.
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