Giovedì 11 giugno 2026
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Coltivazioni foglia di coca in calo. UNODC

AMERICHE - PERÙ
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Il Peru' e' riuscito a far diminuire la superficie di terreno coltivata con foglia di coca del 17,5% rispetto all'anno passato, la maggiore eradicazione negli ultimi otto anni, e grazie alla campagna di coltivazioni alternative per combattere il narcotraffico. Cosi' una nota dell'Unodc, l'ufficio ONU per la lotta a droghe e criminalita', in una conferenza stampa tenuta da Flavio Mirella. Il totale degli ettari “liberati” e' stato di 49.800 nel 2013, rispetto all'anno precedente.
Per farsi un'idea di quanto sia la riduzione, e' come se fossero 10.600 campi di football. La conseguenza di una minore offerta di materia prima per produrre cocaina, e' stata l'aumento dei prezzi degli alcaloidi, che vengono essenzialmente dagli Usa.
Il Peru' e' uno dei maggiori produttori mondiali di cocaina, secondo solo alla vicina Colombia.
Nel 2012, in Colombia, gli ettari coltivati erano 48.000, ma negli ultimi anni, grazie alle lotte contro il narcotraffico, si sono molto ridotti, diramandosi in Paesi vicini come Peru' e Bolivia, con una media di 25.000 ettari all'anno.
La produzione non cala al medesimo ritmo
Nonostante il Peru' abbia notevolmente ridotto le superfici coltivate con foglia di coca, la produzione non e' calata con la stessa velocita' poiche' c'e' stato un uso piu' intensivo della tecnologia ed un maggiore impiego di agrochimici.
In questo contesto, l'ONU ha denunciato che meno del 10% del totale della produzione e' destinato al consumo tradizionale locale della foglia di coca. Il resto finisce nelle mani del narcotraffico.
Piu' della meta' della produzione della foglia di coca viene da una zona chiamata VRAEM, ubicata nel sudest del Paese, dove operano i resti della guerriglia maoista di Sendero Luminoso, che sono alleati coi narcotrafficanti.
La minore produzione ha dato vita ad un aumento dei prezzi locali della droga. Il Governo del presidente Ollanta Humala ha dato il via a progetti per la sostituzione delle coltivazioni con prodotti alternativi come caffe' e cacao.
L'agenzia peruviana antidroga, Devida, ha come obiettivo del 2014 l'eradicazione di almeno 30.000 ettari di coltivazioni di coca, rispetto ai 23.000 distrutti l'anno scorso.
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