Contributi pubblici all'editoria: visione diversa tra Agcom e Antitrust
(Nota Asca) Nelle audizioni delle 'Autority' sul riordino dei contributi all'editoria e' emersa una netta netta divisione fra il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala' e quello dell'Agcom, Corrado Calabro'. Alla sottolineatura di Calabro' sulla necessita' di proteggere il pluralismo ha corrisposto la proposta di Catricala' sul limite temporale, senza distinzioni, al periodo di assegnazione dei contributi. E' sacrosanto che bisogna incentivare gli editori sovvenzionati a ricercare soluzioni organizzative piu' efficienti, tuttavia non si puo' fare a meno di distinguere fra la cosiddetta stampa d'informazione e quella di semplice intrattenimento. Tanto che in Francia e' in piedi una proposta di portare al 2,1 per cento l'IVA per le testate di politica e di informazione generale, tassando il resto col 5,5 per cento.
La proposta di Catricala' di contributi a tempo e' persino ovvia, ma non puo' valere per tutti i tipi e i generi di editoria sovvenzionata. Ogni stategia per il futuro non puo' inoltre prescindere dalla evoluzione storica della normativa e dalla attuale situazione del settore tanto sotto il profilo proprietario che industriale. Le leggi di sostegno dell'editoria hanno avuto in passato non solo la finalita' di aiutare le gestioni editoriali di fronte al prezzo fisso dei giornali, al vertiginoso aumento del costo della cellulosa e quindi della carta oppure di sopperire alle inefficienze di servizi pubblici, come le poste.
Oggi i New Media hanno tolto certamente potere e possibilita' di business ai giornali e a chi non riesce a convergere tv e internet. Un forte malessere si e' esteso alla categoria dei giornalisti che Calabro' considera indispensabili come primi garanti della notizia. L'estenuante trattativa per il loro contratto da un lato e' la dimostrazione dei problemi e delle debolezze tanto degli editori che dei giornalisti, ma anche il frutto di una prolungata latitanza del governo in un momento delicatissimo che rischia di consolidare solo il duopolio televisivo (Sky permettendo). Disattendendo in pieno il garante per le comunicazioni, spettatore impotente di un digitale terrestre appannaggio dello stesso duopolio.
Forse piu' che enfatizzare il pluralismo o proporre contributi a tempo, sarebbe lecito aspettarsi dalle due importanti Authority una puntuale analisi del settore sul pluralismo appunto, e sugli spazi di liberta' e sviluppo delle iniziative editorialtelevisive.
La proposta di Catricala' di contributi a tempo e' persino ovvia, ma non puo' valere per tutti i tipi e i generi di editoria sovvenzionata. Ogni stategia per il futuro non puo' inoltre prescindere dalla evoluzione storica della normativa e dalla attuale situazione del settore tanto sotto il profilo proprietario che industriale. Le leggi di sostegno dell'editoria hanno avuto in passato non solo la finalita' di aiutare le gestioni editoriali di fronte al prezzo fisso dei giornali, al vertiginoso aumento del costo della cellulosa e quindi della carta oppure di sopperire alle inefficienze di servizi pubblici, come le poste.
Oggi i New Media hanno tolto certamente potere e possibilita' di business ai giornali e a chi non riesce a convergere tv e internet. Un forte malessere si e' esteso alla categoria dei giornalisti che Calabro' considera indispensabili come primi garanti della notizia. L'estenuante trattativa per il loro contratto da un lato e' la dimostrazione dei problemi e delle debolezze tanto degli editori che dei giornalisti, ma anche il frutto di una prolungata latitanza del governo in un momento delicatissimo che rischia di consolidare solo il duopolio televisivo (Sky permettendo). Disattendendo in pieno il garante per le comunicazioni, spettatore impotente di un digitale terrestre appannaggio dello stesso duopolio.
Forse piu' che enfatizzare il pluralismo o proporre contributi a tempo, sarebbe lecito aspettarsi dalle due importanti Authority una puntuale analisi del settore sul pluralismo appunto, e sugli spazi di liberta' e sviluppo delle iniziative editorialtelevisive.
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