Contributi silenti e pensioni. Iniziativa dei Radicali: Ridatemi i miei soldi!
"Lo Stato italiano è un Robin Hood alla rovescia: toglie a chi sta peggio per dare a chi sta meglio". Cosi' comincia l'appello del segretario e del tesoriere di Radicali Italiani, Mario Staderini e Michele De Lucia, per convocare le manifestazioni del 20 maggio in diverse citta' italiane a sostegno di una proposta di legge dei Radicali stessi alla Camera per la restituzione dei contributi versati all'Inps che poi, non raggiunto il minimo, non vengono restituiti a chi li ha versati.Qui l'incipit dell'appello:
"Gran parte dei contributi previdenziali dovuti alla Gestione separata dell’Inps dai parasubordinati, dai precari o da coloro che esercitano professioni non regolate da ordini professionali, vengono versati a fondo perduto: se non si raggiunge il minimo richiesto dalla legge per maturare la pensione (il che accade sempre più spesso, dati i lunghi periodi di disoccupazione o lavoro nero), quei contributi vengono usati per pagare le pensioni di altri, ma non danno diritto ad averne una propria. E anche quando si matura il minimo di contribuzione richiesto, la pensione ottenuta non supera le poche centinaia di euro dell’assegno sociale".
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