Convegno Ieo su liberta' terapeutica
Cosa dice la legge italiana sulla rinuncia del paziente ai trattamenti medici? Che differenza c'e' tra le direttive anticipate e l'eutanasia? O ancora, come puo' un malato scegliere quali cure ricevere, se non e' capace di intendere? Su questi temi si sono confrontati ieri alcuni esperti, presso l'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) diretto da Umberto Veronesi.
Il convegno e' stato aperto con il tema del rispetto della volonta' del paziente, affrontato da Carlo Alberto Defanti, il primario neurologo emerito dell'Ospedale Niguarda di Milano che si e' occupato tra gli altri del caso di Eluana Englaro. Nel corso del dibattito e' stato sviluppato anche il punto di vista del paziente, con il contributo della moglie di Cesare Scoccimarro, il malato di Sclerosi laterale amiotrofica che scrisse al Presidente della Repubblica per sottolineare la sua volonta' di vivere la sua vita fino all'ultimo.
Bruno Andreoni, direttore di chirurgia generale all'Ieo, ha infine presentato un progetto di ricerca (su cui pero' il Comitato etico della struttura non si e' ancora espresso) per studiare la corrispondenza dei trattamenti eseguiti sui pazienti rispetto a quelli da loro accettati nelle direttive anticipate.
Il convegno e' stato aperto con il tema del rispetto della volonta' del paziente, affrontato da Carlo Alberto Defanti, il primario neurologo emerito dell'Ospedale Niguarda di Milano che si e' occupato tra gli altri del caso di Eluana Englaro. Nel corso del dibattito e' stato sviluppato anche il punto di vista del paziente, con il contributo della moglie di Cesare Scoccimarro, il malato di Sclerosi laterale amiotrofica che scrisse al Presidente della Repubblica per sottolineare la sua volonta' di vivere la sua vita fino all'ultimo.
Bruno Andreoni, direttore di chirurgia generale all'Ieo, ha infine presentato un progetto di ricerca (su cui pero' il Comitato etico della struttura non si e' ancora espresso) per studiare la corrispondenza dei trattamenti eseguiti sui pazienti rispetto a quelli da loro accettati nelle direttive anticipate.
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