Venerdì 7 agosto 2026
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Crack a Marsiglia: consumo in strada in "accelerazione senza precedenti"

U.E. - FRANCIA
Notizia ·

A Marsiglia il consumo di crack nelle strade del centro città ha raggiunto livelli di guardia. Secondo quanto riporta Le Monde, il fenomeno — già definito "esponenziale e particolarmente visibile da due anni" — ha subito un'ulteriore brusca accelerazione negli ultimi sei mesi, tanto che gli operatori sul campo parlano di una situazione "senza precedenti".

 

A documentarlo è il dispositivo Tempo, promosso da Médecins du Monde insieme ad associazioni per la riduzione del rischio e strutture medico-sociali con équipe di strada. La coordinatrice del progetto, Marianne Poisson, descrive una crisi che peggiora di settimana in settimana: diverse centinaia di persone in condizioni di grave precarietà, senza alloggio, con diritti negati e disturbi psichici, consumano crack in pieno giorno nelle vie del centro, soprattutto nei pressi della stazione Saint-Charles. La tendenza è confermata anche dal rapporto TREND dell'Osservatorio francese sulle droghe e le dipendenze (OFDT), pubblicato nel giugno 2026.

 

Il profilo dei consumatori si sta modificando: sono sempre più giovani, con una presenza crescente di donne — talvolta adolescenti — particolarmente esposte al rischio di violenze. Il crack viene prodotto localmente a partire da cocaina venduta a basso prezzo nei numerosi punti di spaccio del centro città.

 

A rendere ancora più critica la situazione è la chiusura, avvenuta a fine maggio 2026, del Sleep In, centro di accoglienza e riduzione del rischio del quartiere Saint-Charles, gestito dal Groupe SOS. La struttura — che offriva trenta posti letto d'emergenza e consulenze mediche — è stata chiusa per insalubrità e non riaprirà per diversi mesi, lasciando centinaia di persone senza alcun punto di riferimento. Gli operatori ammettono di non avere nulla da proporre a chi chiede riparo e assistenza.

 

Da più parti si torna a invocare l'apertura di una Halte Soins Addictions (HSA), una struttura supervisionata per il consumo e la cura delle dipendenze, sul modello di quelle già attive a Parigi e Strasburgo dal 2016 e in altri paesi europei da quarant'anni. In maggio era stato raggiunto un accordo di principio tra il municipio, l'Agenzia regionale per la salute, l'ospedale universitario e la prefettura, ma la realizzazione concreta è ancora bloccata. Nel frattempo, comitati di residenti "esasperati" hanno tornato a farsi sentire, chiedendo alle autorità di agire con urgenza.

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