Martedì 9 giugno 2026
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Cure staminali. Fnomceo: serve sintesi tra liberta' di cura e sicurezza

U.E. - ITALIA
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I medici italiani sottolineano l'importanza di trovare ''il punto di sintesi tra la liberta' di cura e il diritto a trattamenti sicuri ed efficaci'' relativamente alle cure con cellule staminali. E' quanto scrive la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), riunita oggi a Roma, intervenendo con una nota nel dibattito aperto dal 'Caso Stamina', dopo il recente si' del Senato al decreto del ministro della Salute, Balduzzi, che autorizza i pazienti gia' in trattamento con questo metodo sperimentale a proseguire ''per massimo 18 mesi'' le cure. ''La ricerca scientifica e la pratica della medicina non sono ne' devono essere interpretate come 'palazzi ciechi e sordi' alla speranza e alla sofferenza, ma come luoghi e soggetti di sviluppo delle conoscenze, di costruzione di nuovi strumenti di diagnosi e cura, che strappano all'ignoto non brandelli di verita' assoluta, ma evidenze utili a contrastare malattie, ancora orfane di trattamenti efficaci'' e' la premessa dei medici. ''Ma e' altrettanto vero - osservano - che le speranze di tanti diventano certezze per tutti solo quando una rigorosa e trasparente metodologia scientifica abbia sperimentato prima, e introdotto nella pratica clinica poi, innovazioni diagnostiche e terapeutiche di comprovata efficacia e sicurezza''. In tale quadro ''l'intreccio tra speranze ed evidenze'' rappresenta ''il vero nucleo forte di quella alleanza terapeutica che diviene il punto di sintesi tra la liberta' di cura e il diritto a trattamenti sicuri ed efficaci, anche per chi, nella disperazione, continua a coltivare legittime speranze'', conclude la nota di Fnomceo.
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