Mercoledì 4 novembre 2026
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Ddl 'sicurezza', continua la rivolta di Regioni e medici

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha chiesto la collaborazione agli esperti del Tribunale dei diritti del malato per la stesura della circolare che intende mandare a tutte le strutture sanitarie della Regione con la quale chiede ai medici di non cambiare atteggiamento nei confronti di pazienti stranieri, clandestini o no. Una circolare dunque in aperto dissenso con quanto dispone il ddl sicurezza che prevede la facolta' per i medici di segnalare eventuali pazienti clandestini. Anche il segretario regionale della Federazione medici di medicina generale Pier Luigi Bartoletti si era appellato a Marrazzo perche' intervenisse a sostenere le garanzie di cura per tutti senza distinzione di razza o provenienza. Per rafforzare l'iniziativa le strutture dell'assessorato della sanita' della Regione hanno in preparazione anche una locandina, che verra' esposta in tutti gli ospedali, per tranquillizzare gli stranieri, specialmente clandestini, che hanno bisogno di cure.   

Fa discutere l'iniziativa attuata da medici ed infermieri dell'ospedale Cto di Torino che hanno applicato un adesivo sul loro camice per protestare contro la possibilita', inserita dal ddl sulla sicurezza, di denunciare i clandestini. 'Divieto di segnalazione - e' la scritta su sfondo rosso - siamo medici e infermieri. Non siamo spie'. La protesta ha raccolto molti pareri favorevoli negli ambienti della sanita', mentre il deputato del Pdl Agostino Ghiglia la contesta: 'E' immotivata e fuori luogo si tratta di una forzatura strumentale e tendenziosa poiche' le nuove norme prevedono la possibilita' della segnalazione e non l'obbligo'. 'Da italiani che quotidianamente ricevono lamentele sul fatto che, soprattutto di notte, i reparti di pronto soccorso sono occupati da clandestini, spesso ubriachi e con ferite da scontri e non da incidenti, ci chiediamo se la priorita' sia la privacy del clandestino spacciatore o la salute del cittadino comune'.   

MARONI, NESSUN OBBLIGO DI DENUNCIA CLANDESTINI PER IL MEDICO 
- 'Non abbiamo introdotto alcun obbligo di denuncia dei clandestini da parte dei medici, abbiamo semplicemente eliminato il divieto della possibilita' della denuncia'. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni nel corso del programma 'L'elefante' , condotto da Giuliano Ferrara, su Radio24. 'Nel 1998 - ha ricordato Maroni - e' stato introdotto il divieto per i medici di segnalare i clandestini. Si arrivava cosi' all'aberrazione che un medico che voleva segnalare un clandestino commetteva un reato'.  'C'e' stata un grande mistificazione su questo. Giornali come La Repubblica e il Corriere della Sera - ha aggiunto il ministro - hanno messo in prima pagina una cosa non vera scrivendo che c'era l'obbligo di denuncia. E' falso. Se il medico non vuole denunciarlo non lo fa, ma non e' giusto punire un medico che magari vuole segnalare alla polizia un clandestino ferito da una ragazza che ha stuprato'. Maroni ha quindi sottolineato che 'in tutti i Paesi d'Europa esiste la situazione che vogliamo introdurre noi, non c'e' cioe' alcun divieto ai medici della possibilita' di denunciare i clandestini. In Germania, anzi, c'e' l'obbligo di farlo. Alzare questo polverone su una norma di buon senso - ha concluso- mi sembra un'operazione molto provinciale e molto poco seria'.    
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